(Sesto Potere) – Ferrara – 10 maggio 2022 – Nella mattina di oggi, nella Sala Estense di Ferrara, si è svolto un convegno formativo dal titolo “ le violenze intra-familiare ”, promosso dalla Questura di Ferrara e rivolto a tutti gli appartenenti delle Forze di Polizia del territorio con l’intervento di esperti al fine di un arricchimento ulteriore del bagaglio professionale degli operatori.

I lavori sono stati preceduti da una rappresentazione teatrale: “Storie di violenza” messa in scena da un gruppo di allievi del centro professionale “ Città del Ragazzo” di Ferrara, diretti dal Prof. Massimiliano Piva.

Il dibattito è stato moderato dal Dott. Dario VirgiliDirigente Squadra Mobile Questura di Ferrara, con la partecipazione della Dott.ssa Ombretta Volta – Sost. Procuratore della Repubblica presso la Procura della Repubblica di Ferrara, del Dott. Carlo Barbieri – Direttore Superiore Psicologo della Polizia di Stato, della Dott.ssa Angela Mambelli – Responsabile Servizio Area Minori – A.S.P – Ferrara, della Dott.ssa Paola Castagnotto – Centro Donna e Giustizia- e del Dott. Michele Poli – Centro Uomini Maltrattanti-.

La “violenza intrafamiliare ” è una tra le forme di violenza domestica/genere più pericolosa. I bambini possono essere spettatori di diversi tipi di violenza: fisica, sessuale, psicologica e verbale che viene agita nei confronti dei componenti della famiglia, di solito madre e/o fratelli. La violenza è intesa come una forma di squilibrio relazionale, dove il desiderio di controllo e possesso si articola nell’esercizio di potere finalizzato al dominio di un’altra persona.

L’intervento delle Autorità nei casi di violenza assistita dovrebbe essere non solo efficace ma anche incentrato sulla celerità; è necessario che i casi di violenza domestica siano strettamente connessi al pregiudizio provocato nei bambini e che le Autorità agiscano al fine di prevenire e condannare condotte pregiudizievoli ai danni dei soggetti vulnerabili bisognosi di adeguata tutela. Il trascorrere del tempo pregiudica certamente la protezione del minore, protezione che deve essere finalizzata alla interruzione immediata della violenza.

Non è sempre facile intervenire immediatamente ciò perché troppo spesso, ancora oggi, gli episodi di violenza non vengono denunciati soprattutto dalle donne che, risultano afflitte e sopraffatte da ciò che subiscono e pensano che tenere unita la famiglia, anche in tali situazioni, sia fondamentale per il benessere dei figli. Questo modo disfunzionale di essere madri pregiudica non soltanto l’incolumità della donna stessa, ma certamente si ripercuote sui minori, vittime inconsapevoli e inermi della violenza domestica.

La sicurezza – si legge nella nota della Questura di Ferrara – è un diritto di tutti: l’interesse mostrato verso i relatori e l’ottima riuscita di questo importante evento certificano il valore umano e professionale di tutti coloro che, a vario titolo, vi hanno partecipato. Lo Stato è presente e competente nella messa a sistema della sicurezza a tutela delle persone, grazie anche alle campagne di sensibilizzazione volte alla prevenzione della discriminazione e della violenza di genere, anche a partire dai contesti educativi scolastici.

In questo primo periodo dell’anno 2022, la Squadra Volante della Questura di Ferrara, ha attivato per ben 71 volte il protocollo EVA (Esame Violenze Agite) linee guida perla gestione degli interventi legati alla violenza di generein caso di primo intervento degli addetti al controllo del territorio, consentendo di inserire nella banca dati delle forze di polizia una serie di informazioni utili a ricostruire tutti gli episodi di violenza che hanno coinvolto un nucleo familiare.

Queste informazioni permettono agli operatori di possedere più elementi per gestire al meglio le situazioni fortemente conflittuali anche con l’ausilio dell’innovativo applicativo “Scudo”  che consente, infatti, di avere a disposizione tutte le informazioni utili sui precedenti interventi effettuati presso il medesimo indirizzo e di calibrare così nel modo migliore l’attività operativa. L’applicativo consente di ricostruire e collegare i diversi episodi che coinvolgono i presunti autori e le vittime, nonché di effettuare il monitoraggio delle attività di pronto intervento a livello nazionale.

La Questura di Ferrara ricorda che è attivo il numero rosa 1522, servizio gratuito di pubblica utilità della rete nazionale antiviolenza, attivo 24 h su 24, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari opportunità, che si occupa della tutela delle vittime di maltrattamenti e violenza domestica, attraverso una rete di case-rifugio, criteri di valutazione del rischio e individuazione delle misure di protezione da violenza domestica e stalking. Della raccolta e monitoraggio dei dati si occupa l’Osservatorio per la sicurezza contro gli atti discriminatori (Oscad), organismo interforze, incardinato presso la Direzione Centrale Polizia Criminale.