(Sesto Potere) – Ferrara – 18 novembre 2021 – Nella giornata odierna, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Ferrara hanno denunciato quattro ragazzi (due quattordicenni e due diciannovenni) ritenuti responsabili dell’ aggressione ai danni di un ragazzo avvenuta la notte del 7 novembre in piazza Ariostea. Secondo la ricostruzione degli investigatori la lite è scoppiata per futili motivi ovvero per la richiesta di una sigaretta.

Uno scambio di battute tra i due protagonisti iniziali accendeva la miccia. Spintoni, urla e manate. Gli amici del primario aggressore a quel punto si staccavano dalla compagnia più ampia costituita da circa trenta persone per picchiare il ragazzo. I quattro colpivano con calci e pugni il malcapitato che cercava di fuggire da via fossato dove veniva raggiunto da uno dei quattro che gli sferrava gli ultimi calci.

La vicenda accaduta nella notte tra sabato e domenica veniva denunciata dalla vittima e dai genitori solo nella giornata del martedì successivo. Da quel momento venivano setacciate la zona del reato e le vie limitrofe alla ricerca di telecamere utili che non fornivano elementi utili per le indagini.

Nei giorni seguenti venivano effettuati diversi controlli a fini identificativi nelle zone maggiormente frequentate dai giovani e giovanissimi ragazzi della movida ferrarese.

Nella serata di lunedì veniva denunciato un giovanissimo ragazzo (15 anni) sorpreso con un coltello infilato nella cintura dei pantaloni in corso Porta Reno risultato estraneo ai fatti di piazza Ariostea e riconsegnato ai genitori.

Le dichiarazioni dei testimoni della lite consentivano di ricostruire la vicenda e di identificare ed individuare tutti e quattro gli aggressori che venivano deferiti alla Procura della Repubblica di Ferrara e alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna.

La Questura irrogherà nei confronti degli stessi il provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi della movida, noto come “Daspo Willy”. La norma prevede che la violazione di tale divieto, che può essere irrogato anche ai minori che abbiano un’età superiore ai 14 anni, è punita con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da 8.000 a 20.000 euro.