Ferrara, polizia ferma pluri-rapinatore della stazione: è un pregiudicato nigeriano

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polizia ferroviaria

(Sesto Potere) – Ferrara – 10 settembre 2021 – Nella giornata di ieri, la Squadra Mobile della Questura di Ferrara con la collaborazione della Squadra Volanti, ha sottoposto a fermo ad iniziativa di indiziato di delitto E. K., nigeriano 31enne, pluripregiudicato per reati inerenti agli stupefacenti, lesioni personali, resistenza a pubblico ufficiale, maltrattamenti in famiglia, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità, in Italia senza fissa dimora, con diversi alias, già indagato per rapina in data 2 settembre 2021 e sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Ferrara emessa in data 26.08.2021, nonché foglio di via obbligatorio emesso dal Questore di Ferrara in data 22 aprile del 2020.

All’uomo sono state contestate quattro rapine commesse nella zona della Stazione Ferroviaria dove, negli ultimi tempi, gli investigatori avevano registrato alcune violente aggressioni a scopo di rapina, tutte commesse con il medesimo modus operandi da un uomo e da una donna di origine nigeriana. Quest’ultima si occupava di adescare con una scusa la vittima che successivamente veniva aggredita e derubata dal partner.

Le descrizioni dei due malviventi fornite dalle vittime combaciavano in tutti gli episodi. Fin dalla prima rapina commessa in data 26 agosto ai danni di un ragazzo pakistano in via del Lavoro al quale era stato sottratto il telefono cellulare e la somma di 250 euro, il rapinatore era stato individuato dagli uomini della Mobile e denunciato sulla base del pieno riconoscimento della vittima. All’una di notte del 5 settembre scorso l’intervento tempestivo e provvidenziale della volante in via del Lavoro consentiva di arrestare nella flagranza di reato E.P.I. di 37 anni, risultata essere la moglie dell’uomo indagato nella prima rapina e fermato in data odierna.

La vittima, con evidenti segni di percosse al volto, una palese abrasione corneale in entrambi gli occhi e la maglia strappata all’altezza della spalla sx, riferiva di essere stato rapinato poco dopo la mezzanotte da una donna ed un uomo entrambi di etnia africana, all’interno di un’area boschiva adiacente il parcheggio di Via del Lavoro. Mentre raccontava l’accaduto agli operatori la volante notava una donna, perfettamente corrispondente alla descrizione della malvivente, che si apprestava ad attraversare rapidamente la carreggiata che porta da Piazzale della Stazione a Piazzale Castellina. Il personale operante, insospettito dall’atteggiamento della donna, si avvicinava alla stessa intimandole più volte ad alta voce di fermarsi, fino a quando non riusciva a bloccarla. La vittima riconosceva immediatamente la donna come l’autrice della rapina. Nella circostanza dal suo giubbotto cadeva un telefono cellulare di colore nero, che veniva subito riconosciuto dalla vittima come quello che gli era stato sottratto poco prima.

In data 07.09.2021 il Giudice per le Indagini Preliminari convalidava l’arresto con l’applicazione nei confronti di E. P. I. della misura cautelare in carcere per la rapina aggravata.

Nel primo pomeriggio di mercoledì E. K. si rendeva responsabile dell’ennesima rapina, commessa nei bagni pubblici della locale stazione ferroviaria ai danni di un uomo che stava usufruendo dei servizi igienici.

Alla richiesta del rapinatore l’uomo rispondeva che aveva pochissimo denaro con sé, estraendo il portafogli dalla tasca dei pantaloni per fargli vedere che aveva effettivamente poco denaro e convincerlo a lasciarlo stare e ad andarsene, anche perché era molto spaventato per quello che stava accadendo.

carcere di Ferrara

Nell’occasione il denunciante tentava di aprire la porta del bagno per uscire, ma il malvivente glielo impediva, colpendolo violentemente con un pugno in volto e subito dopo ne scaturiva una violenta colluttazione a causa della quale cadeva rovinosamente a terra. Contestualmente il malvivente, dopo essersi impossessato del portafoglio, si dava alla fuga uscendo dai bagni pubblici e facendo perdere le proprie tracce. La vittima tentava di inseguire il malvivente uscendo dalla toilette, ma a causa del forte dolore che aveva alla gamba vi desisteva ben presto.

Una volta uscito dai bagni pubblici il denunciante si recava presso il Posto Polfer della locale stazione ferroviaria per riferire quanto accaduto.

Gli uomini della Squadra Mobile si recavano presso l’Ospedale S. Anna di Cona per ricevere la denuncia. e sottoporre l’uomo a riconoscimento fotografico. Anche in questo caso veniva indicato come autore E.K.

Nella tarda serata della stessa giornata di mercoledì in via Ticchioni, andava in scena l’ennesima rapina di E.K. il quale, dopo aver affiancato un autovettura che procedeva a bassa velocità, gettava la bici in terra per bloccare l’auto e saliva improvvisamente sulla stessa minacciando l’autista, strattonandolo violentemente ed impossessandosi del portafoglio, contenente la somma in denaro di 230 euro, che nel frattempo la vittima aveva tentato di nascondere sotto il tappetino lato conducente. Subito dopo il malvivente si dava alla fuga in direzione della locale stazione ferroviaria.

Grazie ai numerosi elementi investigativi raccolti nei suoi confronti e vista la gravità dei reati commessi in un ristretto periodo temporale nonché il pericolo che l’uomo potesse fuggire per non essere rintracciato sfruttando la sua condizione di senza fissa dimora, veniva eseguito nei suoi confronti il fermo di indiziato di delitto e disposto da parte del PM di turno l’associazione presso la Casa Circondariale di Ferrara.