Ferrara, polizia chiude Doner Kebab per motivi di sicurezza pubblica

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(Sesto Potere) – Ferrara – 19 giugno 2021 – Con il graduale riavvio delle attività economiche e  il  progressivo riassetto della vita sociale si rende necessario intensificare le attività di controllo finalizzate a garantire l’osservanza delle nuove misure per il contenimento dell’emergenza sanitaria da Covid-19. Il  Questore di Ferrara Cesare Capocasa  ha pianificato specifiche attività di controllo quotidiane con l’impiego di personale della Polizia  Amministrativa per assicurare il rispetto delle nuove misure, nell’ottica di prevenire situazioni di pericolo per la salute dei cittadini e preservare l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nella giornata di ieri personale della Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Ferrara, ha notificato al preposto di un esercizio commerciale per la somministrazione di alimenti e bevande denominato “Malik Doner Kebab”, situato in questa via Cesare Battisti, il provvedimento, del Questore Capocasa , di sospensione della licenza, per un periodo di 5 giorni, ai sensi dell’art. 100 TULPS.

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Il provvedimento amministrativo scaturisce da una costante  e serrata attività di controllo degli Agenti della Polizia Amministrativa, che nel corso dell’ultimo mese  hanno effettuato mirati servizi  riscontrando  all’interno dell’esercizio la presenza di persone con precedenti di polizia, condanne in materia di stupefacenti e reati contro la persona, tra le quali spesso si erano verificate turbative dell’ordine e sicurezza pubblica, liti tra avventori in evidente stato di alterazione dovuta all’abuso di alcol.

Durante un  controllo nell’esercizio commerciale a seguito di una segnalazione si accertava la presenza di numerosi cittadini che sostavano all’interno e nelle pertinenze del chiosco creando assembramenti e situazioni di degrado urbano e nel corso dell’attività i presenti si mostravano sin da subito con atteggiamenti ostili nei confronti degli operatori, tanto che un cittadino veniva denunciato per resistenza ed oltraggio al P.U..

Il chiosco gestito da un cittadino Pakistano negli ultimi mesi, nonostante i vari richiami al rispetto della normativa in materia di Covid-19, veniva più volte sanzionato amministrativamente con l’applicazione di due chiusure temporanee di 5 giorni cadauna, per aver somministrato cibi e bevande nonostante i divieti imposti dai provvedimenti  del DPCM. Per le persone identificate con gravi pregiudizi di polizia e  condanne si sta valutando l’applicazione della misura di prevenzione del  “ Daspo Urbano ”, atteso che detta area rientra in quella censita  e individuata nel c.d. decreto sicurezza.