Ferrara, polizia arresta spacciatori: emesso primo Daspo

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(Sesto Potere) – Ferrara – 28 dicembre 2020 – Mercoledì scorso gli Agenti delle volanti e della Squadra Mobile della Questura hanno arrestato nei pressi delle Mura di via IV Novembre due spacciatori nigeriani: O.C. di 25 anni, ed E.J., di ventiquattro anni. Grazie a diverse segnalazioni giunte da cittadini al Poliziotto di Prossimità e alle pattuglie che quotidianamente svolgono servizio nella zona, la Squadra Mobile ha dato inizio ad una serie di accertamenti che hanno consentito di individuare alcuni spacciatori operanti sulle mura.

Nella giornata di mercoledì è scattato il blitz,  gli agenti appostati in abiti civili e hanno individuato due ragazzi nigeriani che si passavano degli involucri,  presumibile contenenti sostanza stupefacente, per poi consegnarla ad un terzo. I predetti venivano fermati e accompagnati in Questura dove venivano sottoposti a perquisizione.

Nelle scarpe di uno dei due nigeriani venivano rinvenute 6 dosi di anfetamine, mentre all’interno degli involucri ceduti era contenuta della cocaina. I due nigeriani, venivano  arrestati per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, in attesa della direttissima, la cui sentenza comminava ad uno 10 mesi ed all’altro  6 mesi con pena sospesa.

poliziotto di prossimità

Il Questore di Ferrara, Cesare Capocasa ha emesso nei loro confronti il provvedimento del Daspo previsto dalla Legge 18 dicembre 2020 recante Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città. Tale misura di prevenzione personale, a carattere ordinativo/interdittivo, ha la funzione di tutelare la sicurezza di determinati luoghi, proibendovi l’ingresso a specifiche categorie di soggetti.

La più importante novità introdotta dal Daspo Urbano riguarda il divieto di accesso o stazionamento nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici e dei locali di pubblico trattenimento presenti nell’intera provincia.

L’operatività della norma rende applicabile la misura anche ai soggetti solo denunciati nel corso degli ultimi  tre anni per i reati di vendita o cessione di sostanze stupefacenti o psicotrope per fatti commessi nei pressi di un esercizio pubblico, o di locali pubblici o parti il pubblico. L’autorità di P.S. può applicare il suddetto divieto, per ragioni di sicurezza, valutati gli elementi derivanti dai provvedimenti dall’A.G. e sulla base degli accertamenti di polizia.

Questo strumento permette al Questore di intervenire con maggiore fermezza nel settore della “sicurezza urbana”, ovvero sulle condizioni di “vivibilità e decoro” delle città. In tale prospettiva, la sicurezza non è più soltanto da identificarsi con la sfera della prevenzione e della repressione dei reati ma intesa anche come attività volta al perseguimento di fattori di equilibrio e di coesione sociale, di vivibilità e di prevenzione situazionale connessi ai processi di affievolimento della socialità nel territorio.

Il regime sanzionatorio, in caso di violazione del Daspo urbano, prevede la reclusione la sei mesi a due anni e la multa da 8.000 aa 20.000 euro.

Il Questore Capocasa commenta: “L’Autorità di PS vede consolidato il proprio ruolo nella prevenzione delle fenomenologie criminali, attuata incidendo sulle manifestazioni di pericolosità sociale attraverso strumenti calibrati su specifici contesti situazionali.”