Ferrara, polizia accompagna immigrato clandestino al C.P.R. di Bari

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(Sesto Potere) – Ferrara – 7 settembre 2020 – Nella nottata del 5 agosto personale della Polizia di Stato, Questura di Ferrara, è intervenuto a seguito di una chiamata di ausilio della pattuglia dei militari, in quanto un cittadino extracomunitario di nazionalità tunisina di 20 anni , in evidente stato di alterazione alcolica e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, dopo una lite con un connazionale assumeva un atteggiamento aggressivo verso gli agenti, che cercavano di riportarlo alla calma ma lo straniero iniziava a gridare frasi in lingua araba, inveire contro gli agenti e rotolarsi a terra.

Mentre gli agenti tentavano di bloccarlo, lo straniero li aggrediva con calci e pugni, resistendo attivamente e iniziava a urlare “ Allah akbar “ e mimando con le braccia il possesso di un arma da fuoco indirizzata verso la pattuglia.

Con professionalità l’uomo veniva bloccato e immediatamente richiesto l’intervento del 118 per calmare e sedare lo stato di alterazione dello straniero tanto che i sanitari sono stati costretti, viste le condizioni del soggetto, a un ricovero preventivo .

Il mattino seguente, terminati gli accertamenti sanitari, la persona veniva accompagnata in Questura per l’identificazione in quanto privo di documenti.

Lo straniero è risultato irregolare sul territorio nazionale, i riscontri AFIS permettevano di stabilire che lo stesso era entrato irregolarmente sul territorio nazionale per la prima volta il 3 agosto scorso durante uno sbarco in Sicilia. Successivamente, dopo essere stato collocato presso il C.A.S. (centro di accoglienza straordinaria) in regime di quarantena fiduciaria, l’8 agosto si allontanava, facendo perdere le proprie tracce sino a raggiungere Ferrara.

L’ufficio Immigrazione della Questura, stante la pericolosità sociale, attivava immediatamente la procedura di espulsione dal territorio con accompagnamento al C.P.R. (Centri di permanenza per i rimpatri) di Bari per il successivo rimpatrio, fissato per giovedì prossimo, nel paese di origine.

A dimostrazione dell’indole pericolosa del soggetto, durante la sua permanenza nella camera di sicurezza della Questura, ha tentato di autolesionarsi, al fine di sfuggire all’imminente partenza per raggiungere il centro.

L’accompagnamento, iniziato nel pomeriggio di sabato si concludeva positivamente alle ore 02 di domenica quando il clandestino veniva associato al Centro di permanenza per i rimpatri di Bari.

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