Ferrara, nuovi interventi della polizia in zona Gad

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(Sesto Potere) – Ferrara – 24 aprile 2020 – Proseguono sempre più serrati i servizi di ordine e sicurezza pubblica disposti dal Questore di Ferrara nell’area cittadina “ GAD” considerata più sensibile a fenomeni criminali legati in particolare, allo spaccio di sostanze stupefacenti, all’immigrazione clandestina e reati in genere, attraverso l’impiego del Reparto Prevenzione Crimine di una aliquota del Reparto Mobile e della Polizia Municipale, con unità cinofile.

Questi in sintesi i risultati degli ultimi interventi: un’ espulsione dal territorio di un cittadino extracomunitario clandestino; 202 persone identificate risultate regolari; 76 veicoli controllati; 12 esercizi commerciali regolari e 3 violazioni amministrative.

Il personale della Polizia di Stato, controllava, all’esterno di un negozio di generi alimentari, in attesa del proprio turno, un cittadino extracomunitario di nazionalità bengalese di 27enne, sprovvisto di documenti di identità. Accompagnato in Questura veniva sottoposto a foto-segnalamento e ai rilievi dattiloscopici risultando irregolare in quanto entrato clandestinamente nel territorio nazionale.

L’Ufficio Immigrazione provvedeva alla emissione e notifica del provvedimento di espulsione e ordine del Questore di allontanarsi dal territorio nazionale.

Nella serata di ieri, lungo questo Viale Costituzione, veniva fermato un cittadino extracomunitario di nazionalità nigeriana di anni 35, proveniente da altro comune, senza fornire una valida giustificazione in ordine alla sua presenza in città. Alla richiesta di esibire il permesso di soggiorno e altro documento di identità, dichiarava di averli dimenticati a casa, pertanto veniva accompagnato in Questura per la sua esatta identificazione.

Dal foto-segnalamento emergeva un ricorso in atto avverso il diniego della richiesta di asilo, oltre ad annoverare precedenti penali e di polizia. Veniva sanzionato per non aver al seguito i documenti attestanti la regolare presenza nel territorio e per la violazione di cui all’art. 4 co. 1 D.L.19/20.

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