Ferrara, immigrato armato minaccia una coppia e deruba furgone: preso

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(Sesto Potere) – Ferrara – 5 giugno 2020 – Lunedì, la sezione reati contro il patrimonio della Squadra Mobile della Questura di Ferrara con la collaborazione della Squadra Mobile della Questura di Padova  ha rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto per i reati di tentata rapina aggravata e rapina aggravata:  quarantunenne, tunisino, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, spaccio di sostanze stupefacenti, irregolare sul T.N.

Verso la mezzanotte di lunedì, quattro giovani ragazzi dopo aver cenato al Mcdonalds di via Modena si sono recati al parcheggio per salire in auto e tornare a casa.  Lì hanno trovato un cittadino di colore con pantaloni scuri e giacca di pelle di colore beige, armato di pistola cromata, il quale minacciandoli, urlando, battendo la pistola contro il vetro e schiaffeggiando uno di loro ha cercato in tutti i modi di rubargli l’autovettura. Il rapinatore, preoccupato dalla presenza di altre persone, non portava a termine il suo proposito, fuggendo a bordo di una bicicletta nera da donna.

 I ragazzi, immediatamente, contattavano la Polizia. Gli agenti giunti sul posto, hanno iniziato “la caccia” al rapinatore, il quale, nel frattempo, nei pressi della stazione, aveva rapinato un furgoncino di proprietà della ditta Brodolini, utilizzando, nei confronti di una dipendente della predetta ditta, il medesimo modus operandi  dell’episodio di cui si era reso protagonista poca prima ovvero minacciare con la pistola l’utilizzatrice del mezzo.

Questa volta riusciva ad impossessarsi del veicolo e si dava alla fuga imboccando l’autostrada con direzione Padova.

Personale delle “Volanti” convergeva verso l’autostrada A/13, nel frattempo, appreso che il mezzo della ditta Brodolini era dotato di gps satellitare, si riusciva ad accertare che il furgoncino si trovava in centro a Padova, ove veniva intercettato dalle volanti e dalle pattuglie dei Carabinieri di Padova.

Il tunisino, abbandonato, il mezzo si dileguava fra le macchine parcheggiate, facendo perdere le proprie tracce.

Iniziavano, quindi, le serrate indagini da parte degli investigatori della Squadra Mobile.

Analizzando le descrizioni fornite dalle vittime si individuava che  l’uomo poteva  identificarsi in un noto pregiudicato che frequenta le zone tra Padova e Ferrara per dedicarsi ai reati di spaccio, furti e rapine.

Confrontando le descrizioni fornite dalle vittime con le caratteristiche dell’uomo sospettato si è avuta conferma che la pista investigativa seguita fosse quella giusta. Si allertava, quindi, personale della Squadra Mobile di Padova che comunicava ai colleghi di Ferrara di aver individuato nei pressi della stazione un soggetto rispondente alle descrizioni fornite.

Le vittime, con riconoscimento fotografico, confermavano che l’uomo individuato  era l’autore dei fatti denunciati.

Visti gli elementi di prova raccolti,  il fondato pericolo di fuga del cittadino tunisino già gravato da un provvedimento di un espulsione con ordine a lasciare il territorio nazionale emesso nel mese di maggio, veniva sottoposto a fermo di indiziato di delitto ad iniziativa della polizia giudiziaria.

La convalida in data 4 giugno della misura restrittiva, che ha confermato in pieno la tesi investigativa formulata, ha permesso che il soggetto venisse ristretto presso la Casa Circondariale di Padova.

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