(Sesto Potere) – Ferrara – 24 novembre 2021 – Promuovere tra le donne imprenditrici ferraresi la conoscenza in ambito oncologico in termini di prevenzione, di diagnosi precoce e di nuove terapie contribuendo, al contempo, ad allineare il mondo della ricerca a quello delle imprese come stimolo all’innovazione e all’internazionalizzazione. Questo uno degli obiettivi dell’incontro “L’imprenditoria femminile incontra la ricerca”, promosso dal Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio in collaborazione con A-Rose ODV, l’Associazione Ricerca Oncologica Sperimentale Estense, che si è svolto venerdì scorso nella sala Conferenze dell’Ente di Largo Castello.

Sono tante, infatti, le donne imprenditrici della provincia di Ferrara che oggi della relazionalità fanno uno dei driver del proprio “fare impresa”: aziende che per questo possono definirsi “coesive”, perché proprio dalle relazioni che tessono con gli altri soggetti contribuiscono a costruire e ad alimentare congiuntamente coesione sociale e competitività.

A-Rose ODV, che ha festeggiato di recente i due anni di età, nasce per raccogliere fondi destinati al finanziamento di progetti di ricerca traslazionali, ovvero che permettano di portare rapidamente le scoperte ottenute nei laboratori di ricerca del nostro territorio nelle corsie ospedaliere. Tra i fondatori dell’Associazione, Carlotta Giorgi e Paolo Pinton, impegnati nell’ambito della ricerca preclinica, Francesco Fiorica e Gabriele Anania, che operano in ambito clinico.

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“Ringrazio il Comitato per l’imprenditoria femminile – ha sottolineato Carlotta Giorgi , presidente di A-Rose ODV – ed in particolare Gisella Ferri per questa bella iniziativa e per il supporto che ci vorrà dare anche in futuro. Ci riempie di orgoglio tutto il percorso fatto fino ad ora nonostante le limitazioni dovute alla pandemia. Abbiamo infatti ottenuto ottimi risultati grazie alle nostre idee ed al supporto di tante persone che hanno creduto in noi, e sarà bello poterne parlare ad un incontro come questo. Siamo quindi sempre più convinti che Ferrara sia il posto giusto per portare avanti un progetto come il nostro”.

Paolo Pinton , socio fondatore di A-Rose ODV, ha aggiunto: “Non dobbiamo mai dimenticarci che la ricerca è la chiave per arrivare alla cura e che ci si cura meglio dove si fa ricerca. Dobbiamo però dialogare maggiormente con gli imprenditori del nostro territorio perché se è vero che in Italia purtroppo, dallo Stato, arrivano pochi fondi destinati alla ricerca, è terribilmente altrettanto vero che ne arrivano ancora meno dal mondo dell’impresa. Uno dei nostri obiettivi è inoltre far capire quanto importante sia far lavorare in sinergia la componente di ricerca di laboratorio con la componente clinica”.

Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Fiorica: “Vi è un grosso fermento in oncologia verso la personalizzazione della terapia. E’ un concetto nuovo che deve essere esplorato assolutamente dalla condivisione dei dati con i colleghi delle discipline precliniche. Quella che vogliamo anticipare con A-Rose ODV a Ferrara, è quella rivoluzione culturale che sta iniziando a venir fuori nei maggiori centri americani con cui si porta al centro della cura oncologica il complesso dell’interazione individuo-tumore. Se continuiamo, infatti, a viaggiare sul binario del “distruggo il tumore”, anche i farmaci biologici più innovativi, le tecniche di chirurgia e di radioterapia più
all’avanguardia sono destinate al fallimento, semplicemente perché il tumore è dentro l’individuo e in lui si difende dagli attacchi delle cure oncologiche”.

“Come chirurgo generale – ha sottolineato Gabriele Anania – svolgo l’80% dei miei interventi in campo oncologico. Avere a disposizione un laboratorio in grado di supportare la ricerca in campo clinico diventa, dunque, estremamente importate. La possibilità di condividere lo stesso progetto seguendolo in prima linea è certamente un valore aggiunto per il clinico ma lo è soprattutto per il paziente della città nella quale lavoro. Queste sono le ricerche che necessitano del reale sostegno del mondo civile della nostra città”.

Convinta promotrice dell’evento Gisella Ferri, presidente del Comitato provinciale per l’imprenditoria femminile: ”Abbiamo bisogno della forza e della cultura delle donne. Ora che hanno condotto l’intera società italiana a ripensare la propria vita, riconoscendo il valore universale della loro libertà e della loro originalità, dobbiamo affrontare nuove sfide epocali, quelle che hanno davanti l’Europa, il nostro Paese, l’intera comunità ferrarese. Mi auguro – ha concluso Ferri – che questa giornata sia di riflessione e di stimolo per attuare integralmente, nei fatti, il principio di parità di genere. Le donne hanno cambiato la politica, la società ed anche la ricerca e sono certa che continueranno a farlo”.

A fare gli onori di casa Paolo Govoni, commissario straordinario della Camera di commercio, che, nel dare il benvenuto a Tiziana Pompei, vice Segretario generale di Unioncamere e coordinatrice nazionale delle politiche camerali a sostegno dell’imprenditoria femminile, ha dichiarato: “Svolta con passione, tenacia e perseveranza, la Ricerca consente di raggiungere traguardi decisivi nella prevenzione e nella cura di patologie particolarmente insidiose, favorendo in molti casi la ripresa della vita relazionale. Anche per questo ringrazio A-ROSE ODV, che con la ricerca, la divulgazione e il confronto contribuisce a importanti obiettivi di integrazione sociale”.