Ferrara, ammonimento del questore a marito violento

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(Sesto Potere) – Ferrara – 17 giugno 2021 – L’impennata  di violenza non si arresta, tante, troppe donne continuano a subire maltrattamenti e a morire. Già nello scorso lockdown sono aumentate  le  violenze domestiche in quanto le donne rinchiuse in casa con i loro aguzzini avevano ancor più difficoltà nel chiedere aiuto. I numeri della violenza di genere, una donna ogni tre giorni è vittima di femminicidio,  per sette donne su dieci ha il volto del marito, compagno e fidanzato, oltre 2.000 sono gli orfani di madre che non ci sono più, ci restituiscono l’immagine di una società che non riesce a liberare le donne dal loro inferno privato, reso ancora più livido dalla pandemia. Le armi del diritto, della legalità e della giustizia non riescono ad arginare un fenomeno che richiede un deciso cambiamento culturale, più forte dell’indifferenza, dell’intolleranza e dell’ignoranza, capace di restituire a ciascuna donna il diritto a essere pienamente libera, pienamente se  stessa.

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L’ultimo caso a Ferrara. Una convivenza  caratterizzata, fin dall’inizio, da continue vessazioni, minacce, violenze da parte del coniuge nei confronti della moglie nonché madre del figlio minore, aggravata da un uso smodato di sostanze alcoliche. La vittima, una 30enne, ha descritto agli Agenti della Questura di Ferrara la situazione, delineando un quadro di soprusi e violenze, fisiche e verbali, che si sono protratte per tutta la durata del loro rapporto coniugale. Tre anni d’inferno,  dal 2018  inizia a subire   una lunga serie di atti violenti, dovuti verosimilmente al continuo abuso di bevande alcoliche e a immotivati scatti d’ira del coniuge. Schiaffi al volto, spinte e sovente dopo essere caduta, calci nelle gambe, senza mai andare bene in ospedale e denunciare per paura di ritorsioni.

Nel tempo la situazione è degenerata  ulteriormente  e l’uomo è arrivato a minacciare di morte la donna, dicendole che l’avrebbe potuta uccidere in qualsiasi momento. L’ultimo evento nel dicembre 2020 quando dopo di una discussione, alla presenza del figlio minore, impaurita dall’atteggiamento sempre più aggressivo e violento, decideva di denunciare l’accaduto.

questore di ferrara

Il Questore di Ferrara, Cesare Capocasa, dopo gli ultimi eventi lesivi, previa verifica dei fatti indicati, attraverso l’acquisizione dei necessari elementi informativi e delle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti,  ha  disposto la misura “dell’ammonimento” con la quale viene intimato  all’uomo di desistere da comportamenti e atti che possano mettere in pericolo l’incolumità o la sicurezza fisica o psicologica dei familiari.

Una misura che prevede anche la comunicazione dell’ importanza del protocollo Zeus, (realizzato a Ferrara nel dicembre  2020 e adottato da altre 10 Questure ), che prevede un percorso trattamentale di  recupero volontario degli uomini maltrattanti che può rivelarsi particolarmente prezioso per tutelare meglio le donne e interrompere una rischiosa escalation nonchè prevenire tante possibili forme di violenza di genere.  Intervenire in tempo vuol dire  arrestare quel circuito e spesso scongiurare conseguenze molto gravi.

Il Questore di Ferrara, Cesare Capocasa, ha commentato: “ Siamo  consapevoli che queste battaglie sono difficili e complesse. Il percorso è lungo, ma se lo percorriamo insieme, in sinergia con la stessa intensità, con lo stesso impegno, con lo stesso coinvolgimento emotivo, quell’impegno dell’eliminazione delle violenze contro le donne passerà da ambizioso proposito a una realtà concreta”.