Federico Morgagni (‘Forlì e Co.’) boccia il bilancio comunale 2020/2022

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Morgagni

(Sesto Potere) – Forlì – 20 dicembre 2019 – Oggi il  consiglio comunale di Forlì ha affrontato la discussione sul bilancio di previsione 2020 e pluriennale 2022 del Comune di Forlì già presentato dal sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini in una precedente seduta.

Federico Morgagni

Federico Morgagni, capogruppo “Forlì e Co.”, boccia la “manovra” del centrodestra: “Abbiamo ravvisato un enorme scarto fra l’enfasi retorica sul cambiamento, di cui l’attuale maggioranza ha abusato in campagna elettorale quasi facendo intendere che nella nostra città non funzionasse nulla e bisognasse stravolgere tutto, e la generale continuità di questo bilancio con l’ultimo della Giunta Drei. Una continuità così evidente che anche l’Assessore competente (Cicognani, ndr) ha dovuto ammetterla esplicitamente. E se naturalmente non è logico aspettarsi che in sei mesi un’ Amministrazione possa mutare drasticamente il volto di una città, certamente in questo spazio di tempo si può dare il segno di nuove idee, sempre che ci siano.” 

“A nostro avviso, quindi, o la Giunta Zattini una volta insediatasi si è accorta che la realtà era diversa da come l’aveva descritta in campagna elettorale, oppure pochi mesi fa è stato chiesto un voto per il cambiamento ma ora ci si trova senza nemmeno la capacità progettuale sufficiente per tentare di metterlo in pratica”: spiega Morgagni che aggiunge: “Questo ci pare un elemento dirimente. Da qui a breve si concluderanno (speriamo positivamente) alcune delle partite strategiche apertesi negli anni scorsi, dall’aeroporto a Medicina, pertanto sarebbe il momento di cominciare a definire i nuovi obbiettivi strategici, da perseguire da qui a 5 o 10 anni. Sappiamo infatti che le scelte che possono cambiare il volto di una città e tenerla al passo col mondo, richiedono anni per essere completate. Se non si decide oggi come vogliamo che sia la Forlì del domani, quando il domani arriverà ci troverà paralizzati”.

giunta Zattini ph sabatini

Fra gli aspetti del documento che a parere del gruppo “Forlì e Co.” paiono più deboli: “Alcuni ambiti che questa Amministrazione in campagna elettorale aveva affermato di voler curare di più, dal sostegno alle attività produttive a quello alla famiglia”

“Una sorta di archetipo della mancanza di progettualità e di visione per il futuro che permea questo bilancio è poi il destino del palazzo del Merenda, per il quale sono previsti semplicemente gli interventi già in programma per assicurarne la tenuta e la staticità antisismica. Ci sembra grave questa mancanza di chiarezza sulla sorte di uno dei contenitori culturali decisivi per la Forlì del futuro, per il quale si sarebbe dovuto affermare esplicitamente la volontà di uscire dalla logica della manutenzione per predisporre un progetto in grado di promuoverne -naturalmente in maniera progressiva e in tempi realistici- un uso adeguato all’importanza del contenitore e del patrimonio in esso conservato ovviamente in relazione con le altre strutture culturali cittadine, prima fra tutte il Santarelli.”: conclude il Gruppo consiliare “Forlì e Co.”

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