Fase2, treni e bus: nessuna criticità in Emilia-Romagna

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treno a bologna

(Sesto Potere) – Bologna – 5 maggio 2020 – Nessuna criticità per il trasporto pubblico locale nella prima giornata della “Fase 2” in Emilia-Romagna. Con trasporti monitorati in tempo reale, il raddoppio delle corse dei bus nelle città e nelle zone industriali e il controllo costante del numero di persone sui treni per mantenere le condizioni di sicurezza, è positivo il bilancio della ripresa dell’attività lavorativa dopo il lockdown in Emilia-Romagna.

treno a bologna

Per garantire la massima sicurezza dei passeggeri le Aziende di trasporto pubblico locale hanno aumentato le corse degli autobus nelle ore mattutine.  Inoltre, Aziende e Trenitalia stanno effettuando un controllo costante del servizio e sono pronte ad intervenire in caso di affollamento e dell’impossibilità per i passeggeri di mantenere il distanziamento sociale.

La situazione sui treni e sui bus 

Nella prima giornata della “Fase 2”, nella fascia tra le 6 e le 9 di mattina sono stati monitorati 33 treni regionali che hanno registrato un carico medio di 52 persone a bordo, ben al di sotto dei posti disponibili. A titolo di esempio sulla linea Porretta-Bologna, con il maggior carico è stato coperto il 90% posti disponibili, mentre sulla Bologna-Portomaggiore solo il 67%. In assoluto il treno più carico ha trasportato 150 passeggeri a fronte di una capienza di 600 posti a sedere, ora ridotta a 300.

Sono circa 450 i treni regionali di Trenitalia Tper in servizio da lunedì 4 maggio in Emilia Romagna, per l’inizio della Fase 2 dell’emergenza sanitaria COVID-19. Complessivamente, 19mila persone hanno viaggiato ieri sui treni regionali dell’Emilia Romagna, con un riempimento medio dei convogli pari al 21%, già calcolato in base alla nuova disponibilità al 50% di posti a sedere.

bus a cesena

Per quanto riguarda i treni a media e lunga percorrenza, sono 10 da oggi le Frecce di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) che interessano l’Emilia Romagna (erano 8 fino a ieri). Si tratta in particolare di 3 coppie sulla tratta Torino/Milano – Napoli (con fermata a Bologna Centrale Reggio Emilia AV Mediopadana), 1 coppia fra Venezia e Roma e 1 coppia fra Bolzano e Roma (con fermata a Bologna Centrale). Il numero dei passeggeri a bordo è poco più della metà rispetto a quello presente sugli stessi treni prima dell’emergenza sanitaria COVID-19.

A seguito della riorganizzazione del servizio per far fronte all’emergenza sanitaria il Servizio ferroviario, che nel momento della prima fase della crisi era stato ridotto del 60% rispetto ai livelli pre-crisi, è stato aumentato fino ad erogare in questo momento il 60% delle corse previste nell’orario standard. Nella prima fase della crisi i passeggeri del servizio ferroviario erano diminuiti del 90-95%.

Nella prima fase dell’emergenza il servizio urbano aveva subito una riduzione del 41% circa e il servizio extraurbano del 48% circa mentre i passeggeri erano scesi complessivamente del 90%. Anche in questo caso il servizio è stato incrementato di una misura variabile tra i vari bacini.
Oggi, in linea con le norme per il distanziamento la capacità dei mezzi è pari a circa il 40% sui treni e varia tra il 25 e il 40% sui bus, a seconda delle caratteristiche.

Inoltre, per garantire la sicurezza dei passeggeri su treni e sugli autobus sono state riorganizzate le procedure di salita e discesa dai mezzi, specializzando le porte in entrate e uscita, al fine di evitare assembramenti. Vengono inoltre effettuate tutte le operazioni di pulizia e sanificazione previste dai protocolli sanitari ed è obbligatorio l’uso della mascherina.

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