Fase2, Codacons denuncia speculazioni sui prezzi: polemica sull costo del caffè

0
477
caffè al bar

 (Sesto Potere) – Roma – 21 maggio 2020 – Il Codacons comunica che nelle ultime ore si stanno moltiplicando le segnalazioni dei consumatori che denunciano rincari ingiustificati dei prezzi in numerosi settori.

caffè al bar

“In concomitanza con la riapertura degli esercizi commerciali, stiamo ricevendo una raffica di segnalazioni circa incrementi dei listini in tutta Italia – spiega il Codacons – In testa alla classifica dei rincari ci sono i bar, con molti esercenti che hanno ritoccato al rialzo il prezzo di caffè e cappuccino: ad esempio a Milano la classica tazzina consumata al bancone arriva a costare fino 2 euro. A Firenze alcuni locali hanno portato il costo dell’espresso a 1,70 euro, mentre a Roma si arriva a pagare 1,50 euro, contro 1,20 euro di Genova”.

Aumenti spropositati ma non unici. Anche i parrucchieri, in base alle molte segnalazioni giunte al Codacons, hanno aumentato i listini, con rincari in tutta Italia per shampoo, messa in piega, taglio, e altri trattamenti. Seguono gli alimentari, con molti beni di prima necessità che hanno subito negli ultimi giorni sensibili rialzi al dettaglio”.

E’ Milano in testa alla classifica delle città dove si stanno registrando i maggiori rincari dei prezzi nella fase 2 del Coronavirus.

Il Codacons ha ricevuto segnalazioni di aumenti per il taglio (sia uomo che donna), messe in piega, shampoo, tinte, e trattamenti vari, con variazioni dei listini mediamente del +25% rispetto al periodo pre-Covid. Ma ci sono anche casi di rincari che superano il +60%.

parrucchiere

«E’ un vero e proprio scandalo che commercianti ed esercenti scarichino i mancati guadagni e i maggiori costi legati al Coronavirus sui consumatori finali – afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi – Siamo pronti a denunciare in Procura qualsiasi speculazione sui prezzi a danno dei cittadini, ed invitiamo gli italiani a segnalare eventuali rincari dei listini registrati prezzo bar, ristoranti, parrucchieri ed esercizi vari».

Ma l’Istituto espresso italiano dissente da queste osservazioni e ricorda che: “Nella stragrande maggioranza dei paesi europei una tazzina di caffè costa più che in Italia” e cita un’indagine di YouGov che dimostrerebbe come “il consumatore italiano sia persino disposto a pagare di più una tazzina di espresso italiano pur di berlo in sicurezza al bar”.  

Il prezzo di una tazzina di Espresso in Europa? In Nord Europa si va da 2,36 a 3,00 euro, in Austria e in Germania tra 1,75 e 1,90, in Francia 1,60, in Spagna 1,39, in Russia e in Polonia 1,50 e in Grecia e in Romania 1,30. Elenca lIstituto Espresso Italiano, di cui fanno parte torrefattori, costruttori di macchine per caffè e macinadosatori e altre aziende della filiera, 34 aziende aderenti con un fatturato aggregato di circa 700 milioni di euro. 

«Rienzi, prima di dire se il caffè è troppo caro dovrebbe informarsi sull’origine del prodotto e sulle le condizioni di servizio – ha affermato Luigi Morello, presidente dell’Istituto Espresso Italiano – visto che in Italia il caffè al banco è storicamente tra i più economici in Europa e il margine sulla tazzina in questi anni si è notevolmente ridotto: parlare di rincari in modo generico è pura demagogia».

Ma a stretto giro giunge la replica del Codacons: “Il fatto che il caffè in Italia costi meno rispetto al resto d’Europa non significa un bel nulla, e di certo non giustifica rincari dei prezzi fino al +50% – afferma l l’associazione – I listini dell’espresso sono bassi per il semplice fatto che in Italia si consumano maggiori tazzine rispetto al resto del mondo, e il caffè è una tradizione che regala lauti guadagni agli operatori del settore. Non c’è alcun nesso tra le dichiarazioni dell’ Istituto Espresso Italiano e i rincari registrati negli ultimi giorni, che hanno il solo scopo di scaricare sui consumatori i costi legati alle sanificazioni e i minori guadagni dovuti alle chiusure degli esercizi”.

Il Codacons reputa le dichiarazioni dell’ Istituto Espresso Italiano sono gravissime perché potrebbero portare molti gestori ad aumentare immotivatamente i prezzi del caffè, e si annuncia che verranno monitorati i listini per presentare una denuncia anche contro l’istituto per induzione a commettere reati speculativi su merci.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here