Fase2, Bevilacqua (Ugl Emilia-Romagna): “Ancora bloccate visite, esami e ricoveri sospesi nell’ emergenza Covid19”

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(Sesto Potere) – Bologna – 2 giugno 2020 – Durante il picco dell’emergenza Covid-19, sono state sospese tutte le prestazioni sanitarie non urgenti. I pazienti si sono visti impossibilitati a compiere visite specialistiche ed esami diagnostici prenotati anche da molti mesi.

tullia bevilacqua

Dal 28 aprile, la Regione Emilia Romagna ha deciso il graduale riavvio delle prestazioni programmabili e non urgenti che erano state sospese a causa dell’epidemia. Ma questo via libera non si traduce all’atto pratico ad una ripresa effettiva di visite, esami e ricoveri programmati. Una disposizione in molti casi rimasta solo sulla carta.

“Molti cittadini riferiscono dell’impossibilità ad effettuare esami diagnostici e fissare nuovi appuntamenti. Un blocco di accesso alle cure che riteniamo gravissimo, visto che non si muore solo di Coronavirus e non è accettabile sospendere sine die la verifica effettiva di criticità sanitarie lamentate da molti cittadini”: a sollevare il problema è Tullia Bevilacqua , segretario regionale Emilia-Romagna del sindacato Ugl.

Il caso dell’impossibilità di prenotare nuovi esami e visite interesserebbe non soltanto la sanità pubblica ma anche il settore privato.

“Per queste motivazioni chiedo all’ assessore alla Sanità dell’ Emilia-Romagna di per sapere con quali modalità ed entro quali tempi s’intenda ripristinare l’erogazione piena di tutti i servizi sanitari territoriali ed ospedalieri, con la ripresa immediata di visite specialistiche, prestazioni diagnostiche, interventi in elezione e ricoveri, con tutte le protezioni individuali necessarie a tutelare pazienti e professionisti della sanità”: aggiunge Tullia Bevilacqua.

L’Ugl Emilia-Romagna chiede di accertare che siano effettivamente riaperti i centri di prenotazione ricordando che l’attività diagnostica rappresenta un primo e necessario baluardo nella prevenzione sanitaria e che tanto più interessa categorie fragili della società (anziani e polipatologici o malati cronici) e famiglie di persone non autosufficienti.

“Precisiamo che è il nostro primo pensiero va al personale medico-sanitario-assistenziale che in questa emergenza da Coronavirus s’è distinto per abnegazione e professionalità. A loro andrà sempre il nostro pieno ringraziamento. Abbiamo sollevato una questione organizzativa che deve essere risolta a livello burocratico-amministrativo, perché sull’efficienza dei servizi sanitari si gioca la salute e la qualità della vita delle persone, ed è dovere e responsabilità di chi ci amministra garantirli in modo continuativo e dignitoso , accertando che non vi siano disservizi e se del caso risolverli prontamente”: conclude il segretario regionale Emilia-Romagna dell’ Ugl Tullia Bevilacqua.

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