Fase 2, le proposte della Fiab Forlì per incentivare uso bici

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(Sesto Potere) – Forlì – 5 maggio 2020 – Fiab Forlì ha presentato un pacchetto di proposte per la mobilità nella fase post Covid-19 inviato al sindaco e all’assessore alla mobilità del Comune di Forlì.

“Dopo il lungo periodo di inattività finalmente si riparte. La possibilità di riprendere a pedalare, pur con tutte le limitazioni imposte, ci fa molto piacere ma non possiamo nascondere la preoccupazione per il ritorno a una mobilità “motorizzata”.
Dalla finora scettica Milano, a Bologna e a Bari, in molte città italiane ed europee gli amministratori locali hanno individuato la bicicletta come parte della soluzione. In questa fase l’utilizzo della bicicletta è una soluzione indispensabile per evitare il ritorno a strade congestionate dal traffico con il conseguente peggioramento della qualità dell’aria.”: scrive Fiab Forlì.

“Nella nostra città il mezzo pubblico era scarsamente utilizzato già prima della quarantena, ora per poter rispettare il distanziamento sociale, soprattutto negli spostamenti casalavoro e casa-scuola, sarà privilegiato ancora di più l’uso del mezzo motorizzato privato, soprattutto negli orari di punta e alla riapertura delle scuole in settembre. Mentre per quanto concerne la salute e il benessere individuale è dimostrato da seri studi che l’attività motoria è fondamentale a tutte le età, sia per il mantenimento della forma fisica che per il rafforzamento del sistema immunitario. Pedalare consente inoltre di mantenere la distanza richiesta”: aggiunge la Fiab.

Queste considerazioni sono la premessa per rilanciare le proposte per la mobilità già presentate in svariati incontri con assessori e tecnici, aggiornate a questa che è stata definita “Mobilità di emergenza”.

Di seguito le proposte, presentate nell’intento di una costruttiva collaborazione.

  1. priorità alla realizzazione dei progetti del PUMS-Piano dellla mobilità Sostenibile- a favore della bici. Fra questi il Bike to work, incentivi economici a chi sceglie la bici per andare al lavoro, utilizzando anche i fondi regionali stanziati per incentivare i percorsi casa-lavoro entro la distanza di 5km. In vista della riapertura delle scuole realizzazione di itinerari per pedibus e bicibus per la scuola elementare e percorsi ciclabili sicuri per i ragazzi della scuola media e superiore. 2. campagne di corretta informazione e comunicazione per favorire l’uso della bicicletta 3. realizzazione di percorsi ciclabili sicuri nelle nuove infrastrutture stradali (rotonda Ravaldino e via Cerchia in particolare) e completamento di quelli esistenti con una chiara definizione della percorribilità delle ciclabili in uno o due sensi
  2. realizzazione di una rete ciclabile dalla periferia al centro, nell’ottica della sua ridefinizione come luogo d’arte e di commercio della città 5. rendere ciclabili tutte le corsie riservate ai bus e realizzare piste ciclabili “di emergenza” a basso costo, definite con la sola segnaletica
  3. potenziamento e promozione del servizio di bike sharing già attivo a Forlì, riducendone eventualmente i costi 7. istituzione di un gruppo di lavoro per la pianificazione degli interventi sopra elencati con il coinvolgimento di Fiab e delle associazioni ambientaliste.

Pensiamo che sia assolutamente da evitare il ritorno a un massiccio uso dell’auto privata e si debba favorire invece l’utilizzo della bicicletta, cosa che consentirebbe inoltre di mantenere le distanze. Bikeconomist ha recentemente pubblicato un interessante Piano di Azione per per una Rete di Mobilità di Emergenza  con indicazioni operative da realizzare in tempi brevi e a basso costo. L’assessore alla mobilità, a cui l’abbiamo inviato già da alcuni giorni, ha espresso interesse e apprezzamento…speriamo che il documento sia utile strumento per la riorganizzazione della mobilità urbana e non finisca dimenticato nel cassetto di qualche ufficio”: conclude la Fiab.

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