Fase 2, Bonaccini: “Possibili riaperture prima del previsto”

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(Sesto Potere) – Bologna – 6 maggio 2020 – Le attività ancora chiuse a causa dell’emergenza coronavirus potrebbero riaprire anche prima della data imposta dal governo se i dati della curva epidemiologica di questi giorni saranno confermati. In caso contrario potrebbero dover chiudere anche le attività riaperte il 4 maggio.

Bonaccini

Per questo il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha invitato a “non abbassare la guardia”, aggiungendo però che adesso “c’è più fiducia e più serenità rispetto alla situazione di qualche settimana fa”.

“Questa terra – ha detto Bonaccini nel corso di un collegamento streaming della Regione, assieme al commissario per l’emergenza, Sergio Venturi -. si è sempre rialzata, dal dopoguerra ai nostri giorni. Ci rialzeremo tutti insieme anche questa volta. Ricostruiremo tutto” anche se “di irrecuperabile rimarranno le tante e troppe vittime”.

I dati di queste ore “ci danno fiducia e dimostrano come lo straordinario lavoro di decine di migliaia di professionisti nella sanità” sia servito per fermare il contagio del Covid-19.”Si sta tornando progressivamente alla vita di prima, ma non dobbiamo abbassare la guardia – ribadisce Bonaccini – se vogliamo che altre persone possano tornare al lavoro. Negozi, ristoranti, bar, parrucchieri e altre attività sono ancora chiusi; potranno riaprire a mio avviso addirittura prima della road map individuata dal governo, ma questo solo se i numeri oggi molto più confortanti di qualche settimana fa” saranno confermati”. 

“Ma se quella curva epidemiologica – precisa il Presidente dell’Emilia-Romagna – dovesse rimbalzare in maniera clamorosa o drammatica, ci troveremmo non solo a non vedere riaperte quelle attività che non sono state riaperte, m addirittura a chiudere quelle che sono già state aperte”.

Più nel dettaglio , in merito alle misure per favorire la mobilità, il Presidente Bonaccini ha aperto alla possibilità, a breve, di permettere ai cittadini di raggiungere le seconde case anche oltre i confini provinciali. E già sono stati stipulati accordi tra alcuni territori , per esempio a Forlì, Ravenna, Comacchio e Argenta.

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