(Sesto Potere) – Forlì –  23 maggio. “A trent’anni dal tragico attentato di Capaci, dove il 23 maggio 1992 furono uccisi Giovanni Falcone, la moglie e tre uomini della scorta, tornano ricorrenti le celebrazioni pubbliche del grande magistrato, figura luminosa di servitore dello Stato dalla specchiata integrità morale, la cui memoria e il cui insegnamento, tuttavia, non dovrebbero accompagnarci solo nei giorni delle commemorazioni, ma rappresentare una fonte costante e concreta di ispirazione per la politica e per la giustizia nell’affrontare non solo questioni che riguardano la criminalità organizzata di stampo mafioso a cui, per nessuna ragione, devono essere fatti sconti, ma anche per raddrizzare le storture che permangono nel nostro sistema. Il ricordo e la conoscenza servano, quindi, ad attualizzare la lezione e i moniti di Falcone per evitare che la sua eredità si perda solo in vuota, ricorrente, retorica”: così in una nota il parlamentare forlivese della Lega Jacopo Morrone (nella foto in alto).