(Sesto Potere) – Faenza – 16 novembre 2022 – Il gruppo Hera s’è attivato a Faenza per garantire il nuovo servizio di raccolta dei rifiuti diversificata in base alle esigenze dei vari territori, che verrà attivato il 5 dicembre per le 6 mila utenze del centro storico e il 27 febbraio 2023 in tutto il resto del territorio comunale (ad eccezione delle aree rurali e della zona industriale, già passate a regime rispettivamente nel 2019 e nel 2021), fino ad interessare complessivamente circa 24 mila utenze.

In merito alla trasformazione della raccolta dei rifiuti in città – dal 5 dicembre nelle 3 macro aree del Centro storico, Borgo, Territorio residenziale – con l’ entrata in vigore della nuova raccolta differenziata, interviene con una nota Alessandro Vitali, (nella foto in alto), dirigente de “Il Popolo della Famiglia” a Faenza.

“La volontà di differenziare – afferma Vitali – è indubbiamente un principio indispensabile per la società in cui viviamo. Gestire i rifiuti, trattandoli in maniera che gli stessi abbiano un minore impatto ambientale ed affinché possano avere una seconda vita, è un obiettivo centrale di ogni amministrazione.”

Obiettivo non semplice, dato che per arrivarci occorre la collaborazione di tutti i soggetti coinvolti.

“Tale processo – prosegue Vitali – deve essere tuttavia graduale, andando a sensibilizzare ed istruire correttamente il cittadino. Dalle parole dell’Assessore Luca Ortolani, apprendiamo che sono numerosissime, e non stentiamo a crederlo, le segnalazioni per l’abbandono improprio di rifiuti in città. Tanto è che si stanno istruendo e reclutando guardie volontarie per l’individuazione dei furbetti del riciclo. È senza ombra di dubbio un segnale molto forte, che presenta una duplice lettura. Da una parte sicuramente l’inciviltà di taluni individui poco avvezzi alle parole “senso civico”; dall’altra vi è però l’esigenza di potenziare il modo in cui viene effettuata la raccolta differenziata. E pensiamo alle aree del forese, in cui il ritiro di plastica, vetro e carta avviene ogni due settimane, davvero troppo poco.”

“Dal canto nostro, vigileremo attentamente e vedremo come i faentini si misureranno con le nuove modalità di raccolta, accogliendo le opportune segnalazioni, auspicando che gli organi competenti lavorino spalla a spalla con il cittadino, alla ricerca di un bene comune.”: conclude il dirigente de “Il Popolo della Famiglia” di Faenza.