Export, a Forlì-Cesena e Rimini aumento superiore alla variazione regionale e nazionale

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(Sesto Potere) – Forlì – 6 ottobre 2021 – Nel primo semestre 2021 le esportazioni del territorio Romagna (Forlì-Cesena e Rimini) sono state pari a 3.212 milioni di euro, con un incremento del 25,5% rispetto ai primi sei mesi del 2020, superiore alla variazione regionale (+24,4%) e nazionale (+24,2%); positivo è il recupero della perdita verificatasi nel primo semestre 2020 (-20,5% sullo stesso periodo dell’anno precedente), con un valore dell’export che si riporta, in sostanza, sugli stessi livelli di quelli del primo semestre 2019 (-0,2% la variazione primo semestre 2021-2019).

forlì piazza Saffi ph Google Earth

Aumentano sensibilmente le esportazioni dei principali prodotti: +26,2% i macchinari e gli apparecchi meccanici (21,8% del totale), +23,9% i prodotti tessili, dell’abbigliamento e delle calzature (13,7%), +22,4% i prodotti in metallo (10,9%), +38,0% i mezzi di trasporto (8,6%), di cui +35,3% le navi e imbarcazioni (7,5%), +47,7% gli apparecchi elettrici (7,5%), +63,4% i mobili (6,0%), +16,3% gli articoli in gomma e materie plastiche (5,9%) e +19,4% i prodotti dell’agricoltura (5,8%). Variazione altrettanto positiva, anche se più contenuta, per i prodotti alimentari e le bevande (+2,0%, 7,4% dell’export).

I principali Paesi di destinazione delle esportazioni risultano, nell’ordine, la Francia (13,6% del totale), la Germania (11,0%), gli Stati Uniti (9,0%), il Regno Unito (4,9%), la Spagna (4,5%) e la Polonia (4,4%); è proprio la Polonia a registrare la maggiore variazione annua (+43,6%), seguita da quella della Francia (+37,5%), degli Stati Uniti (+32,3%), della Spagna (+26,8%) e della Germania (+15,6%).

Discorso a parte per il Regno Unito, che vede una diminuzione nel periodo considerato (-3,6%) ma che risulta molto più attenuata rispetto a quella verificatasi nel primo trimestre dell’anno (-22,1%), segnale che gli accordi siglati con la UE a fine anno scorso iniziano a dare i primi riscontri favorevoli.

piazza Rimini

Positivo, infine, il saldo commerciale (esportazioni al netto delle importazioni) registrato nei primi sei mesi del 2021 e pari a +1.745 milioni di euro, in crescita del 29,2% rispetto a quello del primo semestre del 2020.

“Anche se non hanno ancora raggiunto di livelli pre-Covid, i dati locali dell’export sono molto incoraggianti. Se solo torniamo indietro di un anno, notiamo che la situazione è decisamente migliorata e le esportazioni si confermano uno dei principali motori della crescita – dichiara Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna –. Questo incremento, si inserisce in un trend espansivo di tutto il commercio mondiale che ha caratterizzato la prima metà dell’anno in corso. Un’espansione che è stata spinta in avanti dalla ripresa dei consumi, e quindi, anche della domanda estera. Un’altra considerazione merita il fatto che sul proprio territorio l’export rappresenta certamente un fattore competitivo e di esso spesso si avvantaggiano principalmente le imprese più strutturate, che sono quelle maggiormente in grado di cogliere le opportunità offerte dai mercati esteri”.

“Si tratta di tutti dati che permettono alla nostra economia di poter contare su una solida base di ripartenza. È, però, necessario operare affinché alla crescita del valore dell’export, si accompagnino anche l’aumento delle imprese esportatrici e il fisiologico rafforzamento delle filiere della subfornitura. Compito delle Istituzioni è, perciò, quello di lavorare in sinergia, per creare le condizioni migliori per la crescita di tutto il sistema imprenditoriale, a partire dalla modernizzazione infrastrutturale e dalle attività di accompagnamento / servizio all’export. La Camera di Commercio della Romagna è da sempre impegnata in tale opera di rafforzamento, fatta di servizi, di contributi e di attività di formazione, e tutto ciò, sia per le imprese che già operano con l’estero, sia per quelle che stanno approcciando i mercati esteri per la prima volta”: conclude il Presidente della Camera di commercio del territorio di Forlì-Cesena e Rimini.