Ex Santarelli, Zanetti e Dori (Tutto a sinistra): “Aspettiamo prossimo inciampo giunta Zattini”

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Dori e Zanetti ph Eraldo Taioli

(Sesto Potere) – Forlì – 3 dicembre 2020 – “Quando credi che la giunta Zattini abbia toccato il fondo con la figuraccia sul regolamento dei quartieri (di cui viene evidenziata una incompatibilità con lo statuto, con pronto scarico di responsabilità ai dirigenti e una evidente mancanza di condivisione coi quartieri sulle scelte), gli assessori incominciano a scavare. E’ di ieri la dichiarazione dell’assessore alla cultura, Valerio Melandri – che a giugno decantava il progetto del Santarelli assumendosene il merito – di fermare il trasferimento della biblioteca comunale. Peccato che in estate avesse magnificato la capienza del progetto stesso”: a dirlo in una nota congiunta sono Lodovico Zanetti e Marco Dori di “Tutto a sinistra – La sottile linea rossa” (nella foto in alto).

“Per altro, chi conosce bene il Santarelli, non ha problemi a pensare che, in realtà, nell’ex asilo probabilmente sarebbe possibile collocare la biblioteca non già di Forlì, ma addirittura di Alessandria d’Egitto. Del resto, se crolla un soffitto oggi, è colpa delle amministrazioni precedenti, gli errori nei regolamenti sono dei dirigenti, se non si vuol far più la biblioteca è colpa dei progettisti (12 tra i più grandi esperti internazionali del settore)”: ironizzano Lodovico Zanetti e Marco Dori.

“Sempre più, dopo le performance ciclistiche fuori dal confine della città mercuriale di assessoriale memoria, possiamo dire di avere una giunta fuori del comune. E per carità di patria (forlivese) non diciamo di una maggioranza, caso più unico che raro con 2 gruppi consiliari dello stesso partito. Aspettando l’ennesimo spreco horror natalizio, consigliamo alla giunta di trovare un responsabile cui rifilare la colpa di 200.000 euro spesi in videomapping e lucine natalizie: grave, gravissima, visto che siamo in periodo Covid con centinaia di famiglie in forte difficolta.
E aspettiamo fiduciosi il prossimo inciampo.”: concludono i due esponenti di “Tutto a sinistra – La sottile linea rossa”.