Ex Santarelli, Morgagni (Forlì e Co.): “Su Palazzo del Merenda: fatti, non parole”

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(Sesto Potere) – Forlì – 2 dicembre 2020 – Anche Federico Morgagni, capogruppo di “Forlì e Co.”, commenta la notizia fornita dal sindaco Zattini e dall’Assessore Cicognani di recedere dal progetto di trasferimento della biblioteca Moderna all’ex Asilo Santarelli, a causa dell’insufficiente spazio per farvi convivere la biblioteca stessa e le altre funzioni individuate nel progetto finanziato dalla Regione con fondi POR FESR per oltre 4 milioni di euro.

“L’annuncio non fornisce alcuna spiegazione sulle ragioni per le quali una giunta che per oltre un anno dalla sua entrata in carica ha continuato ad affermare di voler portare a termine il progetto Santarelli abbia ora improvvisamente cambiato parere, addirittura liquidando l’intero progetto in termini tanto duri e sommari. E meraviglia doppiamente, tenuto conto del fatto che il tema della superficie utilizzabile per l’insieme delle funzioni previste al Santarelli era invece già stato affrontato, che un qualificato Comitato scientifico nominato dalla precedente Amministrazione aveva individuato una soluzione ispirata ad un uso innovativo degli spazi, rispondente alle moderne concezioni che fanno delle biblioteche contemporanee spazi plurimi in cui le funzioni più tradizionali si affiancano a funzioni nuove. L’esempio più vicino di questo tipo di istituzione è quello di Sala Borsa di Bologna, ma molte altre ve ne sono in Italia e in Europa”: nota Federico Morgagni che evidenzia anche il silenzio sull’argomento da parte dell’ assessore alla Cultura Melandri.

lo scalone del Palazzo del Merenda

“Ciò detto, è evidente che la giunta Zattini può anche cambiare idea sul Santarelli, purché questo non metta a rischio i finanziamenti già ottenuti e a patto che chiarisca immediatamente una serie di questioni urgenti derivanti da tale scelta”: aggiunge il capogruppo di “Forlì e Co.”.

“La permanenza della biblioteca al Palazzo del Merenda impone infatti immediate risposte su quali strategie, alternative a quelle individuate dalla Giunta precedente, abbia in animo l’Amministrazione per quanto riguarda: il recupero di una struttura che ha già manifestato preoccupanti debolezze di natura statica, e ciò a maggior ragione dato che essa rappresenta uno dei più importanti e prestigiosi palazzi della città. L’Amministrazione ha il dovere di informare, qui ed ora, la città sullo stato di attuazione dei lavori di consolidamento strutturale già finanziati dalla Giunta precedente e che risultano bloccati senza ragione apparente; l’immediata assunzione di precisi impegni finanziari in sede di bilancio pluriennale per il recupero dell’intero palazzo (il cui costo, secondo le stime, supererà i 25 milioni di euro), chiarendo quanto destinerà all’intervento anno per anno, come intende reperire le risorse e distribuirle nelle varie annualità; è questo un punto dirimente, che non può certo essere eluso con vaghe promesse collocate in un imprecisato orizzonte futuro; e l’indicazione puntuale di ciò che si intende fare per assicurare che gli importanti lavori che si dovranno realizzare sul Merenda non impediscano per anni e anni la fruizione e il libero accesso al servizio di biblioteca, stante che si vuole mantenere quest’ultimo nel palazzo”: elenca Federico Morgagni.

“Nei fatti solo l’esistenza di un programma operativo realistico, che tenga in considerazione tutti questi elementi, può rendere credibile la soluzione ora propugnata dalla Giunta. Finiti gli annunci, attendiamo i fatti e (soprattutto) le risposte”: conclude il capogruppo di “Forlì e Co.”