(Sesto Potere) – Forlì – 14 novembre 2022 – “Abbiamo espresso un voto favorevole alla delibera di acquisto dell’area dell’ex Eridania da parte del Comune perché riteniamo che il suo recupero abbia grosse potenzialità per poter giocare un ruolo strategico nello sviluppo della città. Ciò nondimeno non abbiamo nascosto le nostre preoccupazioni per la mancanza di approfondimenti su  questioni che sono essenziali per portare a termine felicemente l’operazione quali: la necessità o meno di realizzare importanti interventi di bonifica (amianto, ordigni bellici, acustica, ambientale) e strutturali (separazione dalla ferrovia), l’assenza di stime, anche di massima, sul costo complessivo per il risanamento e la rifunzionalizzazione dell’area, i vincoli paesaggisti e architettonici che la legge pone sugli edifici, ecc. Ma la preoccupazione maggiore è legata alla mancanza totale di idee da parte dell’Amministrazione sull’utilizzo futuro dell’area, al di là della condivisibile ipotesi di dedicarne una parte ad area verde, anche considerato il particolare ecosistema che vi si è determinato.  E’ evidente che uno spazio così grande e posto in un ruolo così cruciale non può essere acquistato dal Comune semplicemente perché ora costa poco, progettando di farci sopra un intervento qualsiasi, purché di minima e a bassa spesa (come teorizzato in Consiglio dall’assessore Cicognani).  La nostra idea, invece, è che l’ex Eridania sia uno spazio che ha delle potenzialità strategiche tali da meritare un investimento pluriennale e di ampia portata, purché si individui per essa una funzione forte, valorizzando la sua posizione a cerniera fra centro storico e cintura urbana.
Partendo da questa idea, abbiamo proposto che, in uno stretto rapporto di consultazione della cittadinanza e delle sue rappresentanze, si attivi un ampio concorso di idee per individuare il più innovativo ed efficace progetto di recupero e di riuso”: scrive in una nota Federico Morgagni, capogruppo di Forlì e Co.

“Naturalmente questo concorso dovrà basare su alcune idee forti e priorità assegnate ai partecipanti; fra queste, a nostro avviso, e guardando anche ad altre esperienze di recupero di edifici di archeologia industriale analoghi, potrebbe rientrare l’idea di realizzare un altro tassello di quella visione della Forlì novecentesca, della sua identità di città industriale della Romagna, della ricostruzione e narrazione di tale storia, così come della storia del lavoro e dei suoi protagonisti, ecc.  Inoltre, tenuto conto che l’Eridania è stata un’attività industriale strettamente legata alla produzione agricola, altra vocazione forte del nostro territorio, riteniamo che si potrebbe far giocare a questo spazio un ruolo innovativo e strategico nel campo della ricerca su agricoltura di qualità, salvaguardia ambientale, start-up di imprese a impatto zero, educazione alimentare, ecc…”: aggiunge il capogruppo di Forlì e Co.     

“Il voto favorevole espresso oggi è dunque per noi un’apertura di credito, che però si confermerà nel prosieguo solo se la discussione si porrà a questo livello, l’unico adeguato all’importanza dell’intervento di cui si tratta.   A tal proposito lascia attoniti, e non fa certo ben sperare, la sconcertante uscita dell’Assessore Cicognani, che in chiusura della seduta ha affermato “Se potessi [la fabbrica] la butterei giù, sarebbe una idea intelligente”…”: conclude Federico Morgagni.