Evasione fiscale e accertamenti pubblici, bene l’Emilia-Romagna, al top Modena, Rimini e Bologna

(Sesto Potere) – Bologna – 13 agosto 2019 – Colano a picco i premi ai comuni che collaborano con il Fisco nella lotta all’evasione fiscale. Nel 2018 la premialità complessiva si è attestata , infatti, a poco più di 11 milioni (11.406.176,25 per l’esattezza),   in riduzione rispetto ai circa 13 milioni dei due anni precedenti e lontana dai risultati  del 2015 (17 milioni) e del 2014 (21 milioni).  Il fenomeno, però , è disomogeneo su scala regionale, con i comuni di Lombardia ed Emilia-Romagna che risultano  i più virtuosi, mentre all’opposto non figurano  enti di Basilicata e Trentino-Alto Adige.

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L’analisi è elaborata dal quotidiano economico Italia Oggi, su dati del Viminale e della Direzione centrale per la finanza locale che ha pubblicato la tabella aggiornata.

Per la compartecipazione all’attività di accertamento fiscale e contributivo per il 2018, tra i Comuni capoluoghi tra i più virtuosi in Italia per trasferimento riconosciuto figurano: Modena e Rimini.

A Rimini in particolare ammonta a circa 236mila euro la somma riconosciuta al Comune   cioè il “riconoscimento” per le segnalazioni qualificate dei Comuni e che danno poi luogo ad accertamenti e la città si distingue  tra i   primi dieci Comuni capoluoghi tra i più virtuosi. Rimini in Regione Emilia-Romagna è seconda solo a Modena (245mila euro).

Seguono a distanza: gli altri capoluoghi : Bologna 76mila, Cesena 31mila, Forlì 1,6 mila, Ferrara 46mila, Piacenza 2,8 mila, Parma 50mila, e Ravenna 14mila.

Un dato che posiziona Rimini come una delle città in controtendenza rispetto all’andamento nazionale con  la premialità complessiva in calo.

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“Un dato che testimonia la difficoltà degli enti locali a portare avanti iniziative mirate a contrasto del fenomeno dell’evasione fiscale e la costante riduzione del numero di segnalazioni qualificate. Da questo punto di vista Rimini negli ultimi anni si è distinta in positivo e anche quest’anno si conferma tra le più attive in Italia per segnalazioni e per riconoscimento di quota di trasferimenti. Questo è possibile grazie ad un’attenta e coordinata attività di recupero condotta in collaborazione con i vari organismi competenti che ci ha portato dal 2016 ad oggi a recuperare crediti complessivi per oltre 21,8 milioni di euro”:  commenta l’assessore al Bilancio del Comune di Rimini Gian Luca Brasini.

Attraverso modifiche ai Regolamenti comunali e il lavoro sinergico dei vari uffici dell’Amministrazione con AUSL, Ispettorato provinciale del Lavoro, Agenzia delle Entrate e grazie a nuove dotazioni e sotware informatici innovativi, il Comune di Rimini è in grado di portare avanti ricerche e meccanismi di recupero sempre più efficaci e sempre più celeri.

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