Esselunga a Forlì, dibattito con Zattini, Pd: “insediamento non prioritario”

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esselunga superstore ph d'archivio

(Sesto Potere) – Forlì – 10 settembre 2020 – Si svolgerà giovedì 24 settembre, alle ore 20,30, nel salone comunale di Forlì , l’assemblea pubblica indetta dal Comitato ’per il No al megastore’ per parlare del progetto del nuovo centro commerciale , con punto vendita anche a marchio Esselunga, che dovrebbe sorgere in tra via Bertini e via Balzella, a Coriano (vedi mappa qui nella pagina).

Alla serata parteciperà anche il sindaco Gian Luca Zattini, una presenza accolta favorevolmente dai promotori dell’incontro, che valutano come segno di “responsabilità verso il territorio” questa occasione di confronto.

“Che l’Amministrazione Zattini abbia accolto la richiesta di un incontro pubblico sul nuovo polo commerciale di via Bertini/Balzella è un fatto positivo. Diverso è però il giudizio che come PD forlivese ci sentiamo di esprimere sulle dichiarazioni rilasciate dal vicesindaco Mezzacapo”: commenta il segretario territoriale PD Daniele Valbonesi.

Il riferimento è alle ultime esternazioni del vicesindaco Daniele Mezzacapo che ha commentato che di fatto l’amministrazione comunale, pur dando disponibilità al confronto ed all’ascolto, non potrà tornare indietro e dunque il progetto si realizzerà.

Valbonesi

“Le ultime affermazioni di Mezzacapo non lasciano intravedere il minimo ripensamento su un progetto non condiviso dai cittadini, dai quartieri e neppure dalle associazioni di categoria. Quell’ulteriore insediamento commerciale non è prioritario e non risponde a specifiche esigenze della città – afferma il segretario Dem -. Al contrario, romperebbe equilibri urbanistici, economici e sociali, raggiunti con fatica, negli anni, dopo una lunga concertazione locale. Peggiorerebbe le condizioni di vita dei residenti e il generale stato del traffico che insiste su quell’area. Da ultimo ma non ultimo, la variante che l’Amministrazione Zattini continua a voler approvare è sbagliata sul piano politico, così come è sbagliato il metodo adottato per realizzarla”.

La proposta del Partito Democratico è un’altra: si torni indietro e si privilegino progetti per la valorizzazione dell’esistente e il recupero di aree degradate. Sarebbe, molto semplicemente, la scelta migliore per i forlivesi.” conclude Valbonesi.

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