Escursioni in bici fuori dal comune, l’assessore alla Cultura nel mirino del Pd

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articolo del Carlino su Melandri

(Sesto Potere) – Forlì – 25 novembre 2020 – Pubblicata oggi dal Resto del Carlino di Forlì (vedi foto in alto) la notizia che l’assessore comunale alla Cultura, Valerio Melandri, appassionato di bicicletta, per due volte sarebbe uscito dal territorio di competenza, violando la prescrizione di chi vive in zona arancione, come per l’Emilia-Romagna.

Ad attestare i due “sconfinamenti” lo stesso assessore che aveva condiviso pubblicamente i suoi percorsi in mountain bike su Strava, un’applicazione che nella sua forma base traccia un percorso con relativi chilometri e tempo percorso dallo sportivo. La prima violazione della norma del Dpcm Covid è del 15 novembre, la seconda del 22 novembre: Meldola, Predappio e Castrocaro le tappe dell’escursione oltre i confini forlivesi.

Lo stesso assessore ha comunque ammesso di aver “capito” e riconosciuto “l’errore” commesso comunque “in buonafede”, spiegando al Resto del Carlino di aver varcato i confini “inavvertitamente”.

i consiglieri comunali del Pd

Il fatto è stato commentato con un comunicato stampa dal Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì che scrive: “Apprendiamo dai giornali che l’assessore Melandri, senza curarsi delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria, ha, per più di una volta e per solo fine ricreativo, violato le disposizioni di legge in materia di spostamenti tra un comune e l’altro, peraltro bacchettando in maniera saccente gli stessi cittadini che, pacatamente, glielo avevano fatto notare. Un comportamento disinvolto e insofferente alle regole che di certo non possiamo tollerare da parte di chi, quale amministratore pubblico, dovrebbe essere il primo a dare l’esempio alla propria comunità”.

“Agghiaccianti le repliche dell’assessore alla Cultura che, giustificandosi sommariamente, ha sia riconosciuto di non conoscere la legge vigente, sia di non essere al corrente di quali sono i confini del territorio del Comune che amministra. Parole di inaccettabile superficialità, che confidiamo che l’assessore voglia ritirare, scusandosi di fronte ai cittadini e a chi, per primo, gli aveva fatto notare la violazione”: è la richiesta dei Dem che si sarebbero aspettati anche una reazione da parte dell’assessore alla Sicurezza Mezzacapo “che durante il lockdown si è sempre mostrato molto attento a vigilare sul rispetto delle restrizioni” e che auspicano “che le autorità competenti, di fronte all’evidenza, attuino nei confronti dell’assessore ogni provvedimento conseguente alla sua condotta”.