(Sesto Potere) – Forlì – 8 novembre – L’obiettivo è quello di valorizzare l’autenticità, la tradizione identitaria, la sostenibilità delle eccellenze gastronomiche, alimentari, enogastronomiche, turistiche, culturali e rurali di ogni singolo territorio: il gruppo regionale Lega per Salvini Premier Emilia-Romagna ha presentato questa mattina la proposta di Legge che istituisce e disciplina il Registro Regionale dei Comuni con prodotti di Denominazione Comunale (De.Co.).

A presentarla nel corso di una conferenza stampa il consigliere regionale e presidente della commissione Bilancio, Affari generali ed Istituzionali e primo firmatario del Pdl, Massimiliano Pompignoli, ed il vice-capogruppo in consiglio regionale della Lega, Gabriele Delmonte.

“Col nostro Progetto di legge, che consta di 7 articoli – spiega il primo firmatario Pompignoli – , proponiamo di istituire un Registro regionale dei Comuni con prodotti di Denominazione Comunale (De.Co.), denominazione comunale che viene adottata con deliberazione del Comune, il quale attesta il legame fortemente identitario di un prodotto alimentare, agroalimentare, enogastronomico, artistico o artigianale, una ricetta della tradizione locale, una tecnica di coltivazione, di allevamento o di pesca, una festa, fiera o sagra di ricorrenza purché espressione riconosciuta di tradizioni locali del comune di provenienza”.

“Con questa proposta di legge, proponiamo che la Regione si impegni a sostenere, anche economicamente, la valorizzazione e la promozione dei prodotti De.Co., nell’ambito della difesa delle pratiche legate al lavoro, alla coltivazione e alla lavorazione agricola, ittica e artigianale” aggiunge. Questi marchi di garanzia sono nati, infatti, in seguito alla Legge n. 142 dell’8 giugno 1990, che consente ai Comuni la facoltà di disciplinare, nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo, in materia di valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali.

In altre parole: questo progetto di legge intende appunto fornire ai Comuni dei nostri territori, che vantano un notevole numero di prodotti, lavorazioni e tradizioni locali, delle linee guida ed uno strumento normativo unitario per il riconoscimento e la valorizzazione di questi prodotti, queste attività e queste tradizioni che proprio grazie alla loro territorialità, risultano inimitabili.

Ma non solo: “La De.Co. si pone anche l’obiettivo di dare visibilità all’opera di tutti quei piccoli e piccolissimi produttori presenti nel territorio comunale e ai loro prodotti che, a motivo della limitata estensione geografica dell’area di produzione, non sono sufficientemente conosciuti dal grande pubblico, ma restano confinati in un mercato di nicchia. Inoltre costituisce anche una forma di garanzia per il consumatore, in quanto vale ad attestare l’origine, la genuinità, la composizione e le modalità di preparazione dei prodotti, che vengono codificate da specifici disciplinari di produzione, stabiliti dal Comune, nel rigoroso rispetto degli usi, delle consuetudini e delle tradizioni locali” conclude Pompignoli.

“Molte altre Regioni (Campania, Liguria, Sicilia, Marche, Toscana non ancora approvata) hanno regolamentato, con propria legge ed in maniera organica, la Denominazione Comunale, istituendo e disciplinando il Registro regionale dei Comuni con prodotti a denominazione comunale” aggiunge il vice-capogruppo Lega, Gabriele Delmonte. “La De.Co. è in sostanza uno strumento di marketing territoriale finalizzato alla promozione e valorizzazione delle tradizioni locali e dei prodotti che da quel territorio provengono ed, in quanto tale, questa attestazione rappresenterebbe un incredibile volano per l’economia e lo sviluppo stesso del territorio” ha concluso Delmonte.