Ennesima truffa del bancomat a Ferrara, denunciato rumeno

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euro al bancomat

(Sesto Potere) – Ferrara – 25 marzo 2021 – Gli agenti della Polizia Postale di Ferrara hanno individuato e denunciato in stato di libertà, un truffatore di nazionalità rumena, residente a Roma, per aver attuato la cosiddetta “ truffa del bancomat”. Nello specifico, gli agenti hanno ricevuto una denuncia da parte di un cittadino ferrarese ultrasettantenne, che aveva inserito un annuncio di vendita nel portale e-commerce “www.subito.it”, di un paio di forbici professionali, al prezzo di euro 300,00.

euro al bancomat

La vittima riceveva una telefonata da parte di un presunto acquirente che si dichiarava interessato all’acquisto dello strumento e, dopo aver trovato l’accordo, suggeriva al venditore di recarsi presso uno sportello ATM Bancomat al fine di ottenere la somma pattuita. Seguendo le indicazioni fornite per telefono dal presunto acquirente, il malcapitato inseriva il bancomat e dopo aver selezionato “ricarica Postepay”, digitava ingenuamente le cifre indicate dal malfattore come numero “ dell’ordine di acquisto” , per poi confermare l’importo di 250,00 euro.

A quel punto il falso acquirente, con artifizi e raggiri, convinceva la vittima che la transazione non era andata a buon fine e con notevole capacità di persuasione, induceva il venditore a ripetere l’operazione più volte , facendogli utilizzare differenti pseudo- numeri di “ ordine di acquisto ”. Al termine, la vittima veniva rassicurata del buon fine dell’operazione e certa di aver ottenuto l’accredito della somma spettante, solo dopo qualche ora si rendeva invece conto di non aver acquisito alcun accredito di denaro, ma di essere rimasto vittima di una truffa da parte del finto acquirente, che riusciva così a farsi accreditare la somma di ben 1.200,00 euro.

Il truffatore  si rendeva irreperibile disattivando il numero del cellulare, utilizzato nella fase di contrattazione e durante le ingannevoli richieste di ricariche. Al termine delle indagini, gli agenti sono riusciti ad accertare l’identità dell’autore della truffa, già noto alle forze dell’ordine proprio perché dedito alla commissione di tali specifici reati e denunciarlo alla competente A.G..