Endometriosi: a Bologna formazione per 40 psicologi, psicoterapeuti e psichiatri

0
147

(Sesto Potere) – Bologna – 1 febbraio 2020 – Vivere con l’endometriosi può essere devastante. L’unica possibilità per aiutare 3 milioni di donne in Italia e 150 milioni nel mondo che soffrono di questa malattia cronica, subdola e spesso invalidante, tanto diffusa quanto poco conosciuta, è fare formazione e informazione per creare consapevolezza, ridurre i tempi della diagnosi e migliorare la loro qualità di vita.

Annalisa Frassineti 

L’A.P.E. Onlus (Associazione Progetto Endometriosi), un gruppo di donne malate che si basa sul reciproco sostegno e conforto, è la prima associazione italiana per l’endometriosi a occuparsi di formazione del personale medico, grazie alla collaborazione di dottori specializzati nella patologia.

Dopo il grande successo del primo corso di formazione gratuito dedicato a 40 tra psicologi, psicoterapeuti e psichiatri provenienti da tutta Italia, che si è svolto lo scorso febbraio a Roma, la seconda edizione del corso “Impatto psicologico e sociale dell’Endometriosi: modalità di intervento” si terrà a Bologna l’e 2 febbraio. Ed è di grande valore, perché per quanto la patologia dell’endometriosi sia di natura strettamente organica, gli impatti emotivi che accompagnano la donna che ne è affetta sono molteplici con ripercussioni importanti in diversi ambiti.

Per aiutare veramente le donne che richiedono un sostegno in una fase delicata della propria vita, gli specialisti devono avere una conoscenza dell’endometriosi come patologia multifattoriale e approfondire oltre ai disagi fisici, anche quelli psicologici” sostiene Annalisa Frassineti presidente dell’A.P.E. ODV, che a 20 anni ha dovuto lottare contro tutti per avere una diagnosi, ha versato molte lacrime, è stata sottoposta a visite e interventi traumatici e ha dovuto tirar fuori tanta grinta per non perdere la fiducia in se stessa.

Tanto stanno tutte male durante le mestruazioni” si è sentita dire, come tante altre donne e invece non è proprio così, perché l’endometriosi può occludere le tube, creare aderenze, distorcere gli organi riproduttivi; provocare dolori forti durante il ciclo e l’ovulazione, dolori durante o dopo i rapporti sessuali, dolore pelvico cronico, cistiti ricorrenti, perdite intermestruali e colon irritabile. La maggior parte di chi ne soffre ha dovuto aspettare molti anni, fino a 12, prima di dare un nome ai propri dolori e nel frattempo si è sentita smarrita e i rapporti sociali, la vita di coppia e il lavoro messi a dura prova.

Il corso è organizzato grazie alle donazioni del 5X1000 e delle sostenitrici, ma soprattutto grazie ai medici volontari dell’A.P.E.: il Dr Carlo Alboni Dirigente Medico del Reparto di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Modena che parlerà di endometriosi e dolore, insieme a  psicologi, psicoterapeuti, sessuologi, ricercatori, come le Dr. sse Rossella Ardenti (Endometriosi: una ferita nel corpo, nella psiche e nell’identità femminile), Caterina Bruni (Le emozioni nelle donne affette da endometriosi)Tatiana De Santis (Capire il dolore. Strategie integrate per affrontarlo)Federica Facchin (Endometriosi e ricerca psicosociale)Micaela Fusi (Il Gruppo di sostegno e il progetto ComprendEndo nelle Scuole), Marta Giuliani (Endometriosi e sessualità), Laura Letizia (Conoscere la paziente con Endometriosi: comunicazione e relazioni), Daniela Mauro (Traumi e ricordi nelle persone con endometriosi) e il Dr. Marco Naman Borgese (Realtà virtuale nel trattamento del dolore cronico).

Info: www.apendometriosi.it

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here