Emilia-Romagna verso zona rossa. Fratelli d’Italia: “Bonaccini almeno informi l’assemblea legislativa”

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Marco Lisei

(Sesto Potere) – Bologna – 4 marzo 2021 – “Abbiamo assistito attoniti, come milioni di cittadini, alla schizofrenia amministrativa che ha portato nel giro di pochi giorni alcune Province della nostra Regione passare dal colore arancione, ad arancione scuro a rosso.

Barcaiuolo

Per non parlare del continuo mutamento di informazioni in merito al contenuto di quelle che sarebbero state le restrizioni della zona rossa, anticipate spesso da amministratori locali. Provvedimenti che avranno ripercussioni drammatiche sui cittadini, immaginiamo dettati da una situazione drammatica dell’emergenza. Per questo doveva esserci una comunicazione trasparente, chiara, franca e diretta”: la cui assenza viene lamentata dai consiglieri regionali Emilia-Romagna di Fratelli d’Italia: Marco Lisei (nella foto in alto), Michele Barcaiuolo e Giancarlo Tagliaferri che commentano le esternazioni delle ultime ore del governatore Bonaccini che ha fatto intendere saranno prese misure ancora più restrittive.

Tagliaferri

“Invece, i cittadini hanno avuto messaggi discordanti, annunci, contrordini, veline, qualche comunicato ed anticipazione e nulla di più. Le commedie sui DPCM del Presidente del Consiglio Conte a confronto sono state delle operette. Hanno dovuto attendere fino all’ultimo minuto per organizzare le proprie vite, per sapere il destino che li attendeva. Bonaccini abbia almeno la decenza di venire in Aula in assemblea legislativa regionale a riferire cosa è successo e spiegare perché siamo arrivati a questo punto”: aggiungono i tre consiglieri regionali di Fratelli d’Italia.

“Ma, soprattutto, Bonaccini venga a riferire per quale ragione a distanza di un anno le province di Modena e Bologna sono nuovamente in un lockdown praticamente totale. Cosa è stato fatto sino ad ora per evitare che accadesse tutto ciò? Bonaccini persuada l’Aula ed i cittadini che tutto ciò che si poteva fare per evitarlo è stato fatto, perché per quanto ci riguarda: riteniamo che tanti errori siano stati commessi”: concludono Lisei, Barcaiuolo e Tagliaferri.