Emilia-Romagna, da 4 mesi i lavoratori dell’artigianato non ricevono gli ammortizzatori

0
130
artigianato

(Sesto Potere) – Bologna, 19 maggio 2021 – Sono decine di migliaia nel paese, in Emilia-Romagna sono 36.500 occupati in 9.200 imprese, le lavoratrici e i lavoratori attualmente sospesi dal lavoro a causa della crisi provocata dalla pandemia che non ricevono quanto gli è dovuto. Pur in presenza degli accordi sottoscritti tra le parti sociali e l’attivazione dell’ammortizzatore sociale (FSBA), la mancata copertura finanziaria da parte del governo impedisce ai lavoratori coinvolti di avere il riconoscimento del proprio reddito e della contestuale posizione contributiva. La situazione sta diventando insostenibile e ritardi del governo nella promulgazione dei decreti necessari a garantire la copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali sono incomprensibili ed inaccettabili”:

artigianato

a scriverlo in una nota congiunta sono: Antonio Mattioli (Cgil Emilia-Romagna) Ciro Donnarumma (Cisl Emilia-Romagna)  Luigi Foschi (Uil Emilia-Romagna) Barbara Maccato (Confartigianato Emilia-Romagna) e  Lauro Borsato (Cna Emilia-Romagna).

L’artigianato, motore del manifatturiero dell’Emilia Romagna e del paese, continua ad essere messo ai margini del sistema produttivo ed economico. Se da una parte la  pandemia ha palesato le criticità del sistema di ammortizzatori sociali nel paese, per il quale è inderogabile l’avvio di un confronto finalizzato ad individuare una soluzione strutturale in grado di garantire il mantenimento dei livelli occupazionali e la tutela del reddito dei lavoratori coinvolti nelle crisi che di volta in volta si determinano, dall’altra impone la scelta di destinare le risorse necessarie per rispondere al contingente: il contingente significa garantire il reddito di chi lavora. E’ evidente che non c’è più tempo: pena il rischio concreto del collasso del sistema produttivo dell’intero comparto e la crescita di tensioni sociali i cui effetti non possono essere prevedibili”: concludono i dirigenti sindacali e di Confartigianato e Cna Emilia-Romagna.