(Sesto Potere) – Forlì – 7 settembre 2022 – “l Governo Draghi vara un provvedimento per incentivare il risparmio energetico e ridurre così la nostra dipendenza dal Gas. E’ triste constatare che ci si muova con questo ritardo, dopo che per decenni scienza da un lato e Verdi dall’altro hanno messo in allarme sulla necessità di ridurre i consumi e fare una transizione verso le rinnovabili. Era necessario anticipare il problema per ridurne i costi economici e sociali”: la considerazione è di Cristina Mengozzi, co-portavoce di Europa Verde Forlì-Cesena e candidata alla Camera per Alleanza Verdi e Sinistra alle lezioni del prossimo 25 settembre.

“Oggi è tardi, ma per famiglie ed imprese si può e si deve fare molto altro. Per prima cosa, occorre tagliare i costi delle bollette per la prima fascia di consumi, quelli essenziali: una quota gratuita a persona a casa ed al lavoro che permetta a tutti di superare la crisi energetica. Lavorare per fasce come per l’IRPEF permetterebbe anche di premiare chi si impegna nel risparmio energetico e chi, per volontà o necessità, consuma meno. Se non faremo questo, saremo costretti a pagare comunque con cassa integrazione ed aiuti a pioggia, quando sarà troppo tardi, e senza nessun incentivo alla transizione”: aggiunge Cristina Mengozzi.

“Ovviamente – aggiunge la candidata alla Camera per Alleanza Verdi e Sinistra  – dobbiamo spingere sull’installazione di fotovoltaico in ogni tetto, a partire dai capannoni: basta uno sguardo per capire quanto siamo indietro. Procedure semplificate per questo obiettivo, introdotte anche grazie agli emendamenti di Europa Verde in Parlamento, finanziamenti a tasso agevolato, crowdfunding, comunità solari ed energetiche sono tutte cose che possono aiutare un investimento già molto conveniente: il rientro si può calcolare in 2/3 anni ed i restanti 27 della vita dell’impianto sono tutti guadagno”.

“E dobbiamo anche lavorare anche sull’analisi dei consumi: i contatori di gas e luce moderni conoscono quelli giornalieri, ma le bollette sono vittima dei salassi dei conguagli. Per risolvere qualunque problema occorre prima di tutto misurarlo, quindi se le compagnie non si adeguano alla necessità di letture in tempo reale visualizzabili ad esempio sulle app dei cellulari, occorre fare decreti d’urgenza per obbligarle, in modo che i cittadini riescano a capire quali sono i comportamenti che aiutano il risparmio ed avere il polso della situazione per cambiare rapidamente”: conclude Cristina Mengozzi.