(Sesto Potere) – Forlì – 15 settembre 2022 – “Sottoscrivo con convinzione i 10 punti che il Siulp di Forlì-Cesena ha presentato oggi ai candidati del territorio. Trovo l’ Agenda sicurezza presentata dal sindacato di polizia pienamente in linea nelle sue principali misure al programma nazionale di Fratelli d’Italia”: così in una nota Marta Farolfi, in corsa per Fratelli d’Italia con una doppia candidatura: all’uninominale al Senato a Forlì-Cesena e Rimini in rappresentanza di tutto il centrodestra e al secondo posto nel plurinominale sempre al Senato nel collegio di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Bologna e Ferrara.

questura di Forlì

“Condivido la necessità di avviare un immediato adeguamento dell’organico e delle dotazioni delle Forze dell’Ordine, per consentire un capillare controllo del territorio e un più congruo svolgimento delle mansioni quotidiane degli  operatori anche nella piena tutela retributiva, assicurativa, legale e sanitaria. C’è la volontà del nostro partito di procedere all’opposto di come hanno operato fino ad oggi i vari governi del centrosinistra, ovvero: moltiplicare i presidi di polizia sul territorio, piuttosto che chiuderli, come è accaduto in Romagna, come è accaduto proprio nel comprensorio forlivese. Si pensi all’epilogo negativo della chiusura della sede Polstrada di Rocca”: ricorda  Marta Farolfi.

“Più che giusta anche la richiesta del Siulp di sollecitare l’arrivo di nuovi agenti di Polizia presso la Questura di Forlì e il Commissariato di Cesena, entrambi ampiamente sotto organico. Così come si devono ammodernare le strutture esistenti e, se il caso, prevederne di  nuove,  riattivando la sezione della polizia stradale , come da più parti richiesto”: afferma ancora la candidata di Fratelli d’Italia.

“Così come è necessario attivarsi, in parlamento come nei vari Comuni per loro competenza, per agevolare politiche abitative a favore dei poliziotti dislocati nelle varie città,  garantendo sempre la massima dignità negli alloggi di servizio da mettere a disposizione del personale”: conclude Marta Farolfi che si dice disponibile – in uno spirito di ascolto e confronto – a raccogliere ogni altra richiesta che il Siulp e altri sindacati di Polizia volessero eventualmente avanzare ai candidati al parlamento.