(Sesto Potere) – Forlì – 25 agosto 2022 – In vista delle elezioni del prossimo 25 settembre, Fratelli d’Italia, nella sede del Circolo Caterina Sforza, a Forlì, ha presentato oggi pomeriggio in conferenza stampa i candidati locali per Camera e Senato.

Alice Buonguerrieri, coordinatore provinciale di FdI di Forlì-Cesena, è candidata nel collegio uninominale della Camera a Ravenna, ma è presente anche nella lista proporzionale della Camera a: Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini come quarta, dopo Tommaso Foti, Ylenja Lucaselli e Gianluca Vinci.

Lo stesso Tommaso Foti è candidato al 1° posto nel collegio uninominale della Camera a Piacenza e nella lista proporzionale alla Camera nel collegio di: Piacenza, Parma e Reggio-Emilia.

Marta Farolfi, attuale vicesindaco di Brisighella, sarà candidata sia nel collegio uninominale del Senato di Forlì-Cesena e Rimini, ma anche al secondo posto nella lista proporzionale sempre del Senato collegio di: Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì-Cesena, Rimini, dietro al senatore uscente Alberto Balboni, a sua volta candidato anche nel collegio uninominale del Senato comprendente le provincie di: Ravenna e Ferrara.

Era presente alla conferenza stampa anche Marco Lisei, consigliere regionale dell’Emilia-Romagna e candidato al terzo posta della lista proporzionale del Senato nel collegio Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

“Ogni collegio è contendibile – afferma subito Alice Buonguerrieri -, nessuno non lo è, incluso Ravenna, che sappiamo essere più difficile di altri. Noi ce la metteremo tutta per ‘liberare’ le zone più rosse delle altre. Il 25 settembre gli elettori si troveranno due visioni politiche contrastanti. Da una parte: un centrodestra coeso e con la stessa visione ideale e programmatica a partire dai temi concreti cari ai cittadini e collegati alle realtà locali, territorio. Dall’altra parte c’è una sinistra che sta insieme per convenienza e meri calcoli elettorali e porta avanti battaglie “lunari” lontane dai bisogni e dai problemi della gente”.

Ed elenca, Alice Buonguerrieri, le priorità e le battaglia condotte dal partito , da anni, nel territorio provinciale e romagnolo.

Da parte sua Marta Farolfi gioca d’anticipo: “A chi mi dice che “sono paracadutata a Forlì”, dico, scherzando che al massimo sono… catapultata, portata a breve gittata da Brisighella a Forlì. Sono Romagnola e conosco questa terra. Al massimo possiamo dire che la vera “paracadutata nel collegio” è la mia controparte, ovvero Simona Viola,  candidata dal centrosinistra, milanese, di formazione radicale (oggi in (+Europa), un pensiero politico all’opposto del mio: sulla droga per esempio. Sul territorio, provengo dall’unico comune in provincia di Ravenna guidato dal centrodestra. Molte delle problematiche di cui mi sono occupata hanno una valenza romagnola. Pensiamo soltanto alla sanità ed alle politiche di area vasta: i problemi centralizzati e gestiti da un’unica azienda sanitaria. Quando vado al Centro di Pievesestina mi trovo accanto i sindaci di tutte e tre le provincie conosco bene i problemi del territorio. Ho a cuore le sorti della Romagna ed ho ben presente le  disparità di trattamento  o la divisione delle risorse che favoriscono sempre più spesso l’Emilia, come per esempio nel caso della ripartizione dei fondi del Pnrr per la riqualificazione dei luoghi di culto”.

Alberto Balboni, come capolista nel proporzionale e nell’uninominale al Senato, nel suo ragionamento parte dalla militanza, dall’attivismo della base: “Fratelli d’Italia premia l’impegno, la competenza, la capacità e la professionalità politica: non è vero che “uno vale uno” (lo slogan del M5S, ndr). E si sono visti i disastri che ha portato quell’idea di politica con eletti in parlamento incapaci, incompetenti, pronti a tutto per mantenere la poltrona. Mentre noi siamo orgogliosi di avere Giorgia Meloni come leader, perché non è ricattabile, non può essere comprata e non ha padroni” e riserva una frecciatina a Dario Franceschini che “si è candidato a Napoli per evitare la sonora bocciatura che già ha avuto qui, nella sua città a: Ferrara. Sapete qual è l’obiettivo dei nostri avversari? La priorità di Letta, Calenda e Conte? Non è garantire un governo stabile all’Italia, ma candidarsi, arrivare alle urne per impedire a noi di governare. Sono del partito dell’ingovernabilità”.

Anche Tommaso Foti ha sottolineato l’importanza di “essere al servizio del territorio”, “essere presenti nel territorio… Forlì, per esempio, assieme a Como, città belle (accomunate dai tenti esempi di architettura razionalista), tutte da scoprire, che visito spesso anche in incognito e meritano di essere visitate. Anche questo esserci , interessarsi ai temi del territorio, confrontarsi con i cittadini, segna la differenza rispetto agli altri partiti. Questo sta alla base della politica e se il nostro partito ora è stimato al 23-24% dall’1,9% del 2013 è il segno, la prova, che non ha perso il forte legame con la gente”.

Una campagna elettorale “sui temi e non sugli slogan” l’impegno di tutti i candidati di Fratelli d’Italia, pronti – vista la riduzione del numero dei parlamentari e la concentrazione dei territori. in maxi collegi – ad essere presenti fisicamente in ogni città prima del voto.

“Altissime possibilità per le nostre candidate romagnole di essere elette. Io sono qui per spirito di servizio, pronto a dare il mio contributo in un collegio che è notoriamente una “buca rossa”, darò il mio contributo per vincere”: aggiunge Marco Lisei, che annuncia l’intenzione di continuare il suo impegno sui problemi della sanità regionale, a partire dalle criticità note : liste d’attesa, pronto soccorso affollati e il problema della carenza dei medici di base: “E nonostante Bonaccini dica il contrario, la Regione ha grandi responsabilità sulle ’attuale assenza dei medici di base (l’esiguità di posti messi a bando, ndr) e la carenza di personale. Ci sono molti professionisti che optano per un contratto all’estero o nel settore privato perché guadagnano di più…”.

Insomma, Fratelli d’Italia accende la campagna elettorale anche a Forlì, sui temi, locali (infrastrutture, aiuti alle imprese, settore OIl & Gas in Adriatico… ) e nazionali (reddito di cittadinanza e direttiva Bolkestein…) che hanno tenuto banco da mesi.
La sfida sarà anche e soprattutto sui contenuti.