Elezioni europee, 427 mln di persone al voto

(Sesto Potere) – Roma – 24 maggio 2019 – Centinaia di milioni di europei (per l’esattezza 426.828.171 persone)  eleggeranno un nuovo Parlamento europeo. Il numero dei deputati al Parlamento europeo passerà a 705 in seguito alla Brexit . Qualora il Regno Unito fosse ancora uno Stato membro dell’UE al 2 luglio, l’attuale composizione (751 deputati) resterebbe invariata fino al ritiro del Regno Unito dall’UE.

scheda europee

I cittadini dell’Unione europea valuteranno attentamente i candidati e i programmi prima di prendere decisioni che plasmeranno il nostro Continente negli anni a venire. Le elezioni europee sono organizzate in base alle disposizioni generale della legge elettorale UE, (aggiornata nel 2002 e nel 2018).

Le modalità pratiche del processo elettorale sono disciplinate dalle legislazioni nazionali e le elezioni si svolgono sotto la responsabilità delle autorità di ciascuno Stato membro. Alcuni paesi hanno l’obbligo di voto, alcuni andranno a votare il 23 maggio, altri il 24 o il 26 maggio, come l’Italia, e l’età minima di voto varia da paese a paese, così come le soglie.

           Norme nazionali sulle elezioni europee 2019 Le norme nazionali

Sul sito web delle elezioni europee del Parlamento europeo sono disponibili aggiornamenti regolari sulle informazioni di voto per i cittadini, le circoscrizioni e i candidati in ogni Stato membro, comprese le informazioni su come votare dall’estero.

2019 European elections national rules.png   Dati sulle elezioni 1979-2019

Un esteso approfondimento del servizio di ricerca del PE fornisce i dati essenziali sia sul Parlamento europeo di oggi sia sulle sette precedenti legislature dopo le elezioni dirette introdotte nel giugno 1979.

Sono inclusi grafici, tabelle e cifre riguardanti:

  • la composizione del Parlamento europeo attuale e nel passato;
  • l’aumento del numero dei partiti rappresentati in seno al Parlamento e l’evoluzione dei gruppi politici;
  • l’aumento del numero di donne in Parlamento;
  • i sistemi elettorali utilizzati nelle elezioni al Parlamento in tutti gli Stati membri;
  • l’affluenza alle elezioni europee rispetto alle elezioni nazionali;
  • il costo annuale del Parlamento rispetto ad altri parlamenti;
  • la composizione dei principali organi di governo del Parlamento;
  • statistiche sul lavoro legislativo e non legislativo 2009-2018.

I grafici sono scaricabili qui

           Seggi

elezioni europee

A seguito della decisione del Regno Unito di uscire dall’Unione europea, il numero dei membri del PE si ridurrà da 751 a 705 per la legislatura 2019-2024. Dei 73 seggi lasciati liberi dall’UK, 27 saranno ripartiti tra 14 altri paesi membri al momento leggermente sottorappresentati, mentre gli altri 46 potranno essere messi in riserva per nuovi paesi che raggiungano l’UE.

Tuttavia, poiché il Regno Unito è ancora membro dell’UE e partecipa alle Elezioni europee 2019, il numero dei rappresentanti degli Stati membri al Parlamento europeo che prenderanno funzione sarà quello previsto dall’articolo 3 della decisione 2013/312/UE del Consiglio europeo finché l’uscita non avrà prodotto i suoi effetti giuridici.

Secondo la decisione (UE) 2018/937 del Consiglio Europeo del 28 giugno 2018 che stabilisce la composizione del Parlamento europeo, l’Italia passerebbe da 73 a 76 deputati.

           Come si vota in Italia

Le urne saranno aperte domenica 26 maggio 2019, dalle ore 7 alle ore 23. Ai fini delle votazioni, l’Italia viene divisa in cinque circoscrizioni elettorali: nord-occidentale (circ. I), nord-orientale (circ. II), centrale (circ. III), meridionale (circ. IV), insulare (circ. V).

Recandovi al seggio riceverete una scheda, di colore diverso a seconda della circoscrizione elettorale nelle cui liste siete iscritti:

– grigio, per l’Italia nord-occidentale (Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia)
– marrone, per l’Italia nord-orientale (Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna)
– fucsia, per l’Italia centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio)
– arancione, per l’Italia meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria
– rosa, per l’Italia insulare (Sicilia, Sardegna).

Il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda, con la matita copiativa che vi verrà consegnata al seggio, un segno X sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta.

E’ possibile (non obbligatorio) esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata.Nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza.

Un solo voto di preferenza può essere espresso per un candidato delle liste rappresentative delle minoranze di lingua francese della Valle d’Aosta, di lingua tedesca della provincia di Bolzano o di lingua slovena del Friuli Venezia Giulia, che sia collegata ad altra lista presente in tutte le circoscrizioni nazionali.

Le preferenze si esprimono scrivendo, nelle apposite righe tracciate a fianco del contrassegno della lista votata, il nome e cognome o solo il cognome dei candidati preferiti compresi nella lista medesima; in caso di identità di cognome fra più candidati, si deve scrivere sempre il nome e il cognome e, se occorre, la data e il luogo di nascita.

 

 

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