(Sesto Potere) – Borghi – 10 settembre – Doppia inaugurazione oggi pomeriggio per Fratelli d’Italia. Nel Rubicone il partito di Giorgia Meloni si è goduto due tagli del nastro tra tanta gente, tra iscritti e simpatizzanti, intervenuta per l’occasione. Prima a Borghi e poi a Savignano sul Rubicone, FdI ha messo quindi nuove radici sul territorio.

Ad entrambi gli appuntamenti ha parlato Alice Buonguerrieri, unica romagnola candidata alla Camera per Fratelli d’Italia.

“Ringrazio i coordinatori comunali di Borghi e Savignano, William Roberti e Kitty Montemaggi, per il lavoro che stanno portando avanti: ne stiamo raccogliendo i frutti e l’apertura delle due sedi ne è un esempio lampante. Grazie a persone come loro, grazie agli iscritti in aumento e grazie a tutti coloro che riconoscono in Fratelli d’Italia un punto di riferimento coerente ed affidabile il nostro partito sta crescendo e sta affrontando questa campagna elettorale con tanta energia ed entusiasmo. Una campagna elettorale, come vedete, fatta tra la gente, proprio come dovrebbe sempre essere. E’ importante esserci, anche nei piccoli centri come Borghi, piccoli Comuni che hanno tante difficoltà e che spesso da Roma vengono lasciati soli: ringraziamo il sindaco Zabberoni, la sua giunta e tutti i consiglieri di maggioranza che hanno liberato dopo decenni questo territorio dall’asfissiante cappa rossa della sinistra.

Il territorio beneficia di un’ottima Amministrazione, che dà risposte efficaci e puntuali, ma ci sono problemi che abbiamo ben presenti e che il Municipio non può risolvere da solo. Almeno nelle attuali condizioni: dalla necessità di una palestra per i ragazzi all’agibilità del palazzo comunale, dal presidio del medico di base ai fondi per gli interventi infrastrutturali, noi saremo sempre a disposizione per dare tutto il supporto necessario”.

A Savignano, Alice Buonguerrieri ha posto l’accento sulla necessità di dotare la Romagna di infrastrutture adeguate “che possano essere di supporto allo sviluppo dell’economia territoriale e mettere in collegamento veloce la costa con l’entroterra. E poi la sicurezza: il lassismo della sinistra ha portato a un’immigrazione incontrollata e a sacche di illegalità che hanno permeato anche il nostro territorio. La crisi energetica, come ha ribadito anche Giorgia Meloni, va affrontata con decisione mettendo un tetto europeo al prezzo del gas, e poi separare, anche a livello nazionale, il prezzo del gas da quello dell’elettricità. Questo porterebbe subito un abbattimento significativo delle bollette. Nel frattempo serve una misura straordinaria per ammortizzare l’impatto del fenomeno, scongiurare la chiusura delle imprese ed evitare di mandare sul lastrico le famiglie. Noi siamo a favore della piena ripresa della produzione di gas in Adriatico e del rigassificatore di Ravenna – ha concluso Alice Buonguerrieri – in modo da arrivare all’indipendenza energetica”.