(Sesto Potere) – Cesena – 13 settembre 2022 – Per il candidato di centrosinistra all’uninominale nel collegio di Forlì-Cesena, il consigliere regionale Massimo Bulbi  (Pd) è stato come un “ritorno a casa” l’incontro tenuto con il consiglio direttivo di Confartigianato Cesena (nella foto al tavolo dei relatori col segretario Stefano Bernacci e i presidenti Daniela Pedduzza e Marcello Grassi), associazione dove ha lavorato molti anni, prima di dedicarsi alla politica attiva.

L’organizzazione incontra i candidati alle politiche che lo chiederanno e sono in programma altri incontri con candidati dei vari schieramenti. E questo percorso di confronto pre-elettorale è avviato proprio con Bulbi.

“A Massimo Bulbi ci lega un rapporto radicato nel tempo di collaborazione, amicizia  e di affetto – hanno rimarcato i presidenti di Confartigianato Cesena e il segretario Stefano Bernacci – e non possiamo certo sottacerlo. Per Confartigianato è fondamentale il criterio della territorialità del candidato, indipendentemente dal suo schieramento, e delle sue conoscenze dei problemi delle imprese e dello sviluppo unitamente all’impegno per affrontarli e risolverli in una logica di sinergia continua con gli attori del sistema economico e sociale. Il candidato del territorio deve essere, non solo in campagna elettorale ma in ogni momento, un punto di riferimento con cui confrontarsi, condividere problemi e proposte analisi attraverso un processo di interlocuzione duraturo e sistematico”.

Confartigianato nazionale in raccordo con le associazioni territoriali ha prodotto un documento con le proposte ai candidati orientate su un’idea di Paese in cui l’ambiente sia più favorevole al fare impresa e di riflesso alla crescita e allo sviluppo.

A Cesena, nel dialogo con il candidato Bulbi sono stati toccati numerosi temi e Confartigianato ha offerto esempi concreti  indicativi di come occorra   intervenire a favore delle imprese rendendo l’ambiente più a loro misura: “la tutela delle imprese non energivore al di sotto della soglia dei 16,5 kw, che hanno subito rincari per le quali il peso percentuale
rispetto ai fatturati non è inferiore a quello di imprese dai maggiori consumi; e l’abolizione del click day in virtù dei quali contributi e ristori vengono assegnati alle imprese in base all’ordine cronologico delle domande presentate,  discriminando territori e piccole imprese meno attrezzati tecnologicamente. Conta il merito, non chi arriva primo online”.

“Ho sempre battuto il territorio mettendomi accanto ai cittadini per ascoltarli e recepirne le esigenze: è il mio modo di fare politica – ha messo in luce Massimo Bulbi – e per me sarà naturale continuare in questa direzione, se sarò eletto in
Parlamento, mettendomi a disposizione di persone, corpi intermedi, associazioni di tutto il nostro territorio. Le
piccole imprese hanno sempre trovato in me un interlocutore ricettivo e propositivo. Ogni giorno le incontro, come sempre le ho incontrate, ne  recepisco problemi ed esigenze”: il candidato unitario della sinistra all’uninominale si è detto “in linea e piena sintonia” con le proposte degli interventi del manifesto di Confartigianato.