Elezioni comunali, il 19 agosto in vigore la par condicio

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(Sesto Potere) – Bologna – 17 agosto 2021 – Il 3 e 4 ottobre 2021 si terranno le elezioni amministrative, che in Emilia-Romagna riguarderanno 48 comuni su 330, il 14,5%, fra cui tre capoluoghi come Bologna, Ravenna e Rimini. L’eventuale turno di ballottaggio si terrà il 17 e 18 ottobre.

Giovedì 19 agosto 2021 – 45° giorno antecedente la data del voto, giorno di inizio della campagna elettorale – saranno affissi i manifesti di convocazione dei comizi elettorali per le elezioni amministrative.

Il 16 agosto, il Corecom regionale ha inviato la comunicazione sull’avvio del periodo di rispetto della par condicio relativo alla consultazione, col richiamo al rispetto della norma a partire dal 19 agosto.

L’art. 9 della legge n. 28/2000 dispone che: «Dalla data di convocazione dei comizi elettorali (n.d.r.: 19 agosto) e fino alla chiusura delle operazioni di voto (n.d.r.: 4 ottobre, o, in caso di ballottaggio, 18 ottobre), è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione, ad eccezione di quella effettuata in forma impersonale ed indispensabile per l’efficace svolgimento delle proprie funzioni».

Anche il Servizio Informazione dell’Assemblea legislativa regionale, quindi, è tenuto a uniformare la propria attività di informazione e comunicazione istituzionale alle prescrizioni della par condicio.

Dato che è vietato promuovere o sostenere candidati o partiti attraverso la comunicazione istituzionale dell’Ente, eletti e amministratori non possono utilizzare la struttura della comunicazione per sostenere candidati o partiti o intervenire in campagna elettorale.

Di conseguenza da parte della Regione  non verrà fatta comunicazione istituzionale – ovvero comunicati e attività multimediale (video, videocomunicati, foto, web, social) – che riguardi direttamente o indirettamente eventuali candidati (consiglieri, assessori) alle elezioni amministrative, i partiti e le forze politiche in campo.

Dalla comunicazione istituzionale – ovvero comunicati e attività multimediale (video, videocomunicati, foto, web, social) – saranno esclusi temi, provvedimenti, progetti, confronti e qualsiasi tipo di iniziativa regionale, assembleare o di Giunta, che riguardino tutti i Comuni chiamati al voto, così come la provincia dei Comuni stessi qualora gli argomenti abbiano ricadute dirette e/o indirette su questi ultimi.