Elezioni Cesenatico, le proposte di FdI in materia di sicurezza

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(Sesto Potere) – Cesenatico- 19 settembre 2021 – “La cronaca dovrebbe riportare tutti, sindaco compreso, alla realtà. A una triste realtà che vede Cesenatico sempre più spesso protagonista di episodi violenti: l’ultima aggressione in zona stazione ne è l’esempio e dovrebbe essere un ulteriore campanello d’allarme. Così non va, così non può andare avanti: serve un deciso cambiamento nelle politiche di sicurezza del nostro Comune con l’assunzione di più agenti di Polizia Municipale, il ripristino dell’unità antidegrado e un progetto per ampliare la copertura delle videocamere di sorveglianza ”. Emilio Zarrelli, (nella foto in alto con Giorgia Meloni) , portavoce di Fratelli d’Italia e capolista del partito alle prossime elezioni amministrative, interviene dopo la lite scoppiata nel tardo pomeriggio di sabato alla stazione e che ha visto un uomo ferire un altro per poi scappare e aggredire anche due anziani per strada.

“I Carabinieri sono intervenuti celermente e sono riusciti a rintracciare l’aggressore, a loro va il nostro ringraziamento ma è evidente che il nostro territorio necessità di più forze dell’ordine: più personale in grado di fare prevenzione e aumentare così il livello di sicurezza grazie a un maggiore numero di risorse impegnate a presidiare il territorio – aggiunge Sebastiano Padovan, candidato al consiglio comunale nella lista di Fratelli d’Italia a sostegno di Roberto Buda-. Il Comune potrebbe poi ripristinare l’Unità antidegrado della Polizia Municipale, che nello scorso mandato aveva portato a risultati positivi, ed è importante sviluppare ulteriormente la rete di videocamere. Durante l’estate sono stati decisamente troppi gli episodi di violenza, un trend che si manifesta da tempo e che preoccupa la cittadinanza. Fratelli d’Italia ha a cuore questo tema e, oltre agli interventi già citati, nel programma ha previsto nuove assunzioni nella Polizia Municipale e l’istituzione del vigile di quartiere. Questa figura, un presidio vicino al cittadino, può avere due effetti importanti: essere un forte deterrente a delinquere e poi creare un nuovo rapporto fra amministrazione e cittadini che, proprio attraverso il vigile di quartiere, possono trovare una nuova forma di dialogo e ascolto – conclude Padovan – con il vigile voce e occhio dell’amministrazione sul territorio”.