(Sesto Potere) – Forlì- 11 settembre- Questa mattina, in piazzetta della Misura, a Forlì, comizio del leader di Azione ed europarlamentare Carlo Calenda.

A fianco del big del Terzo Polo, che alle elezioni del 25 settembre è capolista al Senato nella lista Italia Viva-Azione nel collegio plurinominale Emilia-Romagna P02 (che comprende l’ Emilia orientale e la Romagna), anche i candidati (come il cesenate Luca Ferrini), i dirigenti locali del partito ed i simpatizzanti.

Almeno 300 persone hanno partecipato all’evento, sottolineando con sventolio di bandierine ed applausi un comizio che Calenda ha dedicato un gran parte alla sanità, non senza citare Mazzini che nella tradizione repubblicana Romagnola vede in Forlì una delle città più rappresentative.

Nel suo tour cittadino Calenda ha fatto anche visita al memoriale Ruffilli, assassinato dalle Brigate Rosse, in corso Diaz.

Ad accoglierlo il deputato forlivese Marco Di Maio.

 “Mi ha fatto molto piacere accogliere Carlo oggi in città – afferma Marco Di Maio – e in particolare che abbia voluto accogliere il mio invito a rivolgere un pensiero e un omaggio al senatore Roberto Ruffilli, assassinato dalle brigate rosse il 16 aprile del 1988 per il suo lavoro intorno alla riforma dello Stato”.

“Un gesto simbolico e di alto valore politico : perché le tesi di Ruffilli sono ancora attuali e il suo sacrificio ci lascia in eredità anche tutto il patrimonio culturale e intellettuale che ha costruito negli anni del suo impegno. A noi il compito di rappresentarlo e (ri)provare a realizzarlo”: ha aggiunto Di Maio che nell’occasione ha ringraziato anche il presidente della Fondazione Roberto Ruffilli, Piergiuseppe Dolcini, che ha presenziato e ricordato la vicenda di Ruffilli.

“Gli anni del terrorismo nero e rosso nel nostro Paese sono pagine fondamentali per capire l’Italia e troppo spesso non vengono trattati e affrontati superficiale nei programmi educativi – conclude -. Il nostro compito è quello di portare avanti la memoria di quel che è avvenuto  e stimolare i nostri figli e nipoti a a conoscere, approfondire, capire. Per rafforzare gli anticorpi della nostra democrazia e i valori basilari della convivenza civile”.