(Sesto Potere) – Predappio – 15 settembre 2022 – Alice Buonguerrieri, unica romagnola candidata alla Camera dei Deputati per Fratelli d’Italia, ha incontrato il sindaco di Predappio, Roberto Canali. Un confronto – a cui ha partecipato anche l’ex consigliere regionale e coordinatore forlivese di FdI, Luca Bartolini – che si è concentrato sulle difficoltà dei piccoli comuni.

“Anche negli enti locali c’è grande preoccupazione per gli effetti dei rincari dei costi energetici sui bilanci comunali – afferma Buonguerrieri – Un municipio come Predappio rischia di essere messo alle strette dai costi di gas e luce che potrebbero ripercuotersi pesantemente anche sulle attività delle società sportive e degli enti del terzo settore.

La viabilità provinciale che collega Predappio a Forlì è in larga parte vecchia di quasi un secolo e necessità in tempi rapidi di ammodernamento e messa in sicurezza, ora che è stato finalmente eliminato il vincolo posto dalla sovrintendenza.

Predappio ha un patrimonio immobiliare composto da strutture importanti che possono essere strategiche per il futuro e che richiedono investimenti rilevanti per essere utilizzate e mantenute: dall’ex Casa del Fascio alla Scalea che porta a Palazzo Varano a cui si aggiungono l’Asilo Santa Rosa, la Casa Natale di Benito Mussolini e l’ex alloggio sottufficiali della Caserma i cui trasferimenti di proprietà si stanno completando in questi giorni e che comportano dei mancati trasferimenti statali.

Fratelli d’Italia aveva già affrontato il problema attraverso un’interrogazione parlamentare di Galeazzo Bignami. “A livello nazionale non si è ancora mosso nulla – incalza la candidata di FdI – ma entro questo mese si dovrebbe concretizzare il trasferimento dei beni e bisogna quindi far fronte anche alle risorse necessarie per la manutenzione dei beni stessi. Una buona amministrazione come quella di Predappio saprà sicuramente mettere a frutto nel modo migliore questo patrimonio immobiliare, ma senza ulteriori fondi non può farlo. Entrare in possesso di questi beni deve essere un’opportunità per il Comune e la cittadinanza – conclude Alice Buonguerrieri – non scaricare le responsabilità della cura di questi edifici dallo Stato centrale all’ente locale”.