(Sesto Potere) – Forlì – 3 settembre 2022 – “Prima la pandemia, poi il caro materie prime e la guerra: stiamo vivendo una fase di emergenza continua e i provvedimenti pubblici non possono essere scollati dalla realtà. Crediamo che la Commissione Europea debba considerare la possibilità di riservare ulteriori fondi a favore del settore agricolo, stanziamenti vitali per il funzionamento del mercato unico, ma anche per la competitività delle imprese nazionali, per contrastare i cambiamenti climatici, mettere in campo innovazione, sostenibilità e implementare l’economia circolare”: afferma in una nota il presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, Carlo Carli.

Carlo Carli

Con queste premesse l’organizzazione agricola ha predisposto un documento in cui riassume le proprie posizioni e proposte che chiede vengano prese in considerazione dai candidati alle elezioni del 25 settembre.

I punti su cui Confagricoltura chiede ai candidati di esprimersi, “in modo da avere un impegno preciso dei vari schieramenti su temi cruciali per l’agricoltura” sono: la siccità ed emergenze climatiche in generale; il caro energia; la scarsità di manodopera disponibile nei campi; ed i danni che provocherebbero ai prodotti agricoli ed alle coltivazioni: caprioli, cervi, daini, storni e soprattutto cinghiali,

“Dalla siccità alla grandine, dai concimi che raggiungono prezzi stellari al caro gasolio, fino a bollette con cifre astronomiche.  Noi agricoltori siamo veramente con l’acqua alla gola. E’ inutile negare che anche nel nostro territorio ci sono imprese a rischio, una situazione trasversale a tutte le filiere”: conclude il presidente di Confagricoltura Forlì-Cesena e Rimini, Carlo Carli, che lancia l’appello: “La politica deve mettere in campo interventi urgenti per salvaguardare produzione e occupazione. Noi aspettiamo risposte e fatti”.