(Sesto Potere) – Forlì – 24 agosto 2022 – Sono state presentate le liste di ‘Unione Popolare con de Magistris‘ in tutti i collegi d’Italia.

Con spirito unitario Potere al Popolo, Rifondazione Comunista, Manifesta e DeMa, hanno dato vita a questo progetto che si fonda su proposte come: salario minimo (almeno 10 euro l’ora), bollette bloccate (contrasto al caro energia), No alla guerra, assunzioni per scuola e sanità, lotta a mafia e corruzione, transizione verde (ma sul serio). Lavoro, diritti, ambiente, pace.

 Nel collegio uninominale della Camera dei Deputati del territorio forlivese è candidato Bruno Basini. (nella foto in alto)

 “Sono nato a Forlì il 28/07/1959. Da tanti anni sono iscritto al partito Rifondazione Comunista, ma ho iniziato l’attività politica a sedici anni nella Fgci. Diplomato ragioniere, mi sono trasferito a Bologna alla fine degli anni “settanta” per iscrivermi alla facoltà di Scienze Politiche, ma non ho mai conseguito la laurea, nonostante mi mancassero solo due esami e stessi già iniziando a scrivere la tesi. Durante la mia frequenza universitaria ho aderito al “Movimento Studentesco” e ai “collettivi universitari”. Ho sempre lavorato come operaio sia da studente a Bologna, sia nel forlivese dove sono tornato a vivere a metà degli anni ottanta. Sono stato delegato sindacale, per conto della Cgil, in diverse aziende in cui ho prestato la mia attività lavorativa; ultima, in ordine di tempo, la “Pollo del Campo” di Santa Sofia. Dal 2001 sono stato chiamato a far parte della Cgil di Forlì come responsabile di zona della Vallata del Bidente, esperienza sospesa per circa tre anni per un incarico presso la Fiom di Forlì, per poi ritornare sempre in zona e concludere la mia attività di funzionario come responsabile della valle del Montone. Sono pensionato dal novembre del 2021. Mi sono candidato perché spesso i politici parlano di lavoro senza avere cognizione di causa, legiferano senza tenere conto dei problemi reali che affliggono i lavoratori e le lavoratrici. Salari troppo bassi, bloccati da anni a fronte di prezzi sempre più alti di utenze e beni primari, precarietà infinita, pensione sempre più lontana nel tempo ed insufficiente. Avendo lavorato in fabbrica ed essendo stato delegato sindacale, ho toccato con mano i problemi del mondo del lavoro. La distanza della politica da esso è un peccato gravissimo, che ha generato sfiducia e disaffezione nelle persone. Per questo ritengo fondamentale recuperare la centralità del lavoro nell’agenda politica dei partiti e il voto ad Unione Popolare è utile per mandare in parlamento lavoratrici e lavoratori, insegnanti, ragazze e ragazzi che studiano o lavorano, persone impegnate nelle lotte ambientali e per i diritti; un voto chiaro ed onesto”: scrive Bruno Basini in una nota.