Electrolux, Forlì boccia l’accordo interno. Stavale (Ugl): “Ritornare al tavolo di coordinamento per nuova trattativa”

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(Sesto Potere) – Forlì – 17 maggio 2021 – Venerdì 14 maggio si sono svolti anche nella sede di Forlì gli scrutini del referendum sul contratto integrativo aziendale in Electrolux, il più grande gruppo al mondo nella produzione di elettrodomestici. Gli operai hanno bocciato l’accordo con una maggioranza schiacciante: su 704 votanti ben 533 no, 168 sì, 2 nulle ed una scheda bianca.

Stavale

Si votava in tutti i siti produttivi di Electrolux ed Electrolux Professional.

“Chiediamo che non vengano sommati strumentalmente i voti di Electrolux professional che è una società scorporata dal gruppo e quelli di Electrolux Italia spa per alterare l’esito del referendum e ribaltare il parere dei lavoratori e delle lavoratrici Il risultato nazionale certifica una spaccatura assoluta e il voto forlivese e quello di altre sedi (Solaro e Susegana) riporta un giudizio nettamente negativo della forza lavoro che in democrazia ha e deve avere un peso anche presso il vertice aziendale. Gli operai di Forlì hanno bocciato l’accordo con una maggioranza schiacciante che deve portare la proprietà a delle riflessioni”: afferma in una nota Francesco Stavale, segretario regionale Emilia Romagna dell’Ugl Metalmeccanici.

Oggi negli stabilimenti del gruppo tutte varie parti sindacali discuteranno l’esito del referendum.

“Il rinnovo del contratto interno manca ormai dal lontano 2007. Ci auguriamo che la democrazia del voto trionfi e che vinca il buon senso. Chiediamo che le segreterie nazionali tornino al tavolo di coordinamento per una nuova trattativa sui singoli temi con l’azienda verificandone la disponibilità a venire incontro all’orientamento dei lavoratori”: conclude il segretario regionale Emilia Romagna dell’Ugl Metalmeccanici, Francesco Stavale.