Effetto Covid19, avanza l’home banking, rischio ‘fuga’ per 7 mln di clienti banche tradizionali

0
588
chiavetta servizio bancario on line

(Sesto Potere) – Milano – 18 aprile 2020 – Pricing, fidelizzazione, marketing digitale, percorso cliente, neobanks-like, Fintech: la crisi sanitaria, sociale ed economica in atto costringe il sistema bancario italiano, e non solo, a rimodulare il rapporto con la clientela e ad avviare una rapida revisione dei modelli organizzativi e di business. Lo chiederanno anche i Regolatori del sistema. In particolare, BCE e Banca d’Italia.

“La rapida trasformazione in atto per effetto del CoViD-19 – evidenzia Gabor David Friedenthal, partner di Exton Consulting (*) – determina, per il sistema bancario, la necessità di andare oltre la fase di ‘spegnimento dell’incendio’ per gestire l’impatto e la relazione con i clienti a breve termine e di adottare, nel medio e lungo periodo, una revisione dei modelli organizzativi e di business”.

È quanto emerge dall’analisi “Affrontare il Covid-19” messa a punto dagli esperti di Exton Consulting, una tra le prime cinque società europee di consulenza in strategia e management nei servizi finanziari.

In particolare, sta avanzando rapidamente lo scenario de “Le Invasioni Barbariche”, ipotizzato nello studio “Banking 2030” realizzato da Exton Consulting e pubblicato nel febbraio scorso.

In questo scenario, le banche tradizionali potrebbero trovarsi di fronte a una fase discendente che le porterebbe a perdere, prima della fine del decennio, fino a 7 milioni di clienti e 11 miliardi di Margine di Intermediazione.

euro al bancomat

Tenendo presente che l’avanzata del GAFA (Google, Amazon, Facebook, Apple) e delle neobanks sarà inarrestabile e che le banche tradizionali arriveranno a perdere, in pochi anni, fino al 16% della propria clientela.

L’analisi di Exton Consulting suggerisce di adottare, nel breve termine, azioni di supporto alla clientela che permettano di rafforzare la prossimità digitale (la persona non deve sentirsi abbandonata a se stessa anche se è bloccata a casa), adeguare prezzi e servizi e creare offerte innovative.

“Nel medio e lungo periodo – precisa Friedenthal – occorre riorganizzare le modalità di lavoro per abbassare ulteriormente la base costi, rivedere le assunzioni del piano industriale e il modello di servizio, rivalidare l’assetto organizzativo, verificare gli investimenti IT privilegiando quelli che facilitano l’interazione a distanza perché, dopo la crisi, la clientela non tornerà in filiale come prima. È necessario anche interrogarsi su cosa non abbia funzionato nei primi momenti della crisi per fronteggiare meglio un futuro in cui il rischio epidemico sarà maggiore”.

Secondo gli esperti di Exton sono tre i concetti chiave che dovrebbero guidare l’azione di tutte le figure di management delle banche: regia, visione trasversale, gioco di squadra.
“Il CEO – precisa Salvo Vitale – dovrebbe valutare con attenzione il nuovo scenario determinato dal prolungamento della crisi CoViD-19, ridefinendo gli obiettivi e avviando processi di riorganizzazione, individuando e distinguendo i cambiamenti contingenti dagli adeguamenti strutturali. Rivedendo, nel medio e lungo termine, obiettivi di cost-to-serve e cost/income, senza lasciarsi sfuggire possibilità di crescita”.

(*) Exton Consulting è una società di consulenza in strategia e gestione d’impresa. Fondata nel 2006 a Parigi con sedi a: Milano, Monaco e Barcellona. È tra le prime cinque società europee di consulenza in strategia e management nei servizi finanziari.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here