Rincari benzina, Codacons: «Stangata da 257 euro a famiglia solo per i rifornimenti»

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(Sesto Potere) – Roma – 25 marzo 2021 – In modalità servito il prezzo della benzina alla pompa si avvicina pericolosamente al tetto di 1,8 euro al litro, con la verde che in alcuni distributori viene venduta oggi a 1,779 euro/litro. Lo denuncia il Codacons, riportando i dati ufficiali del Mise.

Il gasolio, sempre in modalità servito, viaggia a una media di 1,587 euro al litro, con punte di 1,656 euro/litro.
Rincari inarrestabili che portano oggi la benzina a costare il 15,7% in più rispetto a maggio 2020 e una maggiore spesa da +10,7 euro a pieno per un’auto di media cilindrata (+15,1% il gasolio).

traffico in autostrada, auto, camion

“La corsa dei carburanti alla pompa ha effetti pesantissimi per le tasche dei consumatori, determinando una maggiore spesa annua rispetto al 2020 da +257 euro a famiglia solo per i rifornimenti – spiega il presidente Codacons Carlo Rienzi – Per la collettività si tratta di una maxi-stangata da complessivi 6,6 miliardi di euro nel 2021, solo per i maggiori costi del pieno. Ma i rincari si faranno sentire anche in altri settori: gli incrementi dei listini di benzina e gasolio avranno effetti diretti sui prezzi dei prodotti trasportati, a partire da alimentari e ortofrutta, e determineranno maggiori costi per l’industria che saranno scaricati sui consumatori finali, senza contare le ripercussioni sul fronte dell’energia, a partire dalle bollette”: aggiunge Rienzi.

“Rivolgiamo un appello al Governo Draghi affinché adotti misure per limitare gli effetti del caro-benzina per le tasche degli italiani, partendo da un taglio delle accise che pesano sui carburanti e impoveriscono ulteriormente le famiglie già stremate dalla crisi sanitaria”: conclude il presidente Codacons.