(Sesto Potere) -. Cesena – 11 novembre 2021 – Tre ambiti alla base della formazione e dello sviluppo di ogni persona: la pedagogia, l’editoria e la scrittura, e lo sport. Quest’anno il Premio Malatesta Novello, giunto alla 15esima edizione, riconosce in Roberto Casalini, Margherita Magnani e Gianfranco Zavalloni i tre illustri cesenati che con dedizione, lealtà e sapienza, attraverso la loro professione e scelta di vita, hanno contribuito ad accrescere il valore della loro città d’origine. 

Sono queste le tre sfere della conoscenza individuate dalla Giuria del Premio Malatesta Novello – Città di Cesena (quest’anno alla XVesima edizione) composta dal Sindaco Enzo Lattuca, da Giancarlo Cerasoli e Paola Errani. 

“Non c’è crescita senza insegnamento, cultura e sport, discipline essenziali che concorrono a definire la persona e la sua partecipazione attiva alla vita pubblica. È per questo che il Premio Malatesta Novello 2021 – commenta il Sindaco Enzo Lattuca – quest’anno sarà conferito a tre nostri concittadini che hanno operato e raggiunto il loro apice a Cesena: Roberto Casalini, Margherita Magnani e Gianfranco Zavalloni. Ciascuno di loro, Zavalloni è venuto a mancare prematuramente nel 2012 ed è per questa ragione che a lui sarà conferito il riconoscimento alla memoria, ha trasformato in pratica ogni teoria, concretizzando interessi e passioni in un impegno continuo basato su un modo di operare onesto ed equo. Integrazione e appartenenza, disciplina e coraggio di vedere oltre. Sono questi i valori che contraddistinguono il loro impegno. Non possiamo dunque non rivolgerci ai nostri giovani, ragazzi e ragazze, che in questi nostri concittadini possono trovare un punto di riferimento”. 

“Anche l’edizione 2021 – prosegue il Sindaco – è stata sostenuta in modo considerevole dai cesenati: sono oltre 1700 le segnalazioni pervenute, molte delle quali argomentate con dovizia di particolari. Segno questo che i cesenati hanno ben chiari i concittadini che contribuiscono ad elevare la nostra città in Italia e nel mondo”. 

Roberto Casalini, nato a Gambettola nel 1939, vive e lavora a Cesena, ancora oggi come consulente editoriale del “Ponte Vecchio”. Laureato in materie letterarie a Bologna con una tesi su Ungaretti discussa con Ezio Raimondi, è stato insegnante e amministratore pubblico, particolarmente vivace nella riorganizzazione dei servizi culturali di Cesena. Riconosciuto pubblicamente per i suoi meriti e per il forte impulso dato alla vita culturale cittadina, Casalini da sempre si spende con passione, competenza e spirito innovativo per la diffusione della cultura sul territorio. A lui, erudito, umanista ed editore desideroso di fare cultura, il Premio Malatesta Novello 2021 per avere inteso da sempre la cultura non come un mero affare, ma come una vocazione tesa ad alimentare le relazioni tra i popoli, il legame tra gli uomini e la conoscenza della terra di appartenenza. Con le sue pubblicazioni, proposte editoriali e con la sempre viva e sensibile ricerca, ha contribuito a rendere Cesena una città particolarmente dinamica dal punto di vista culturale e ricreativo, accrescendone il patrimonio intellettuale. 

Margherita Magnani, nata a Cesena nel 1987, è cresciuta nel segno dello sport. Da ragazzina ha praticato per sette anni la pallavolo e ha scoperto la corsa nel 2003 nella sua città. I suoi primi tecnici sono stati Paride Benini e Piero Macrelli, attivi nel sodalizio dell’Endas Cesena, ma da quando è transitata, nel 2010, nell’orbita delle Fiamme Gialle è stata seguita dall’ex mezzofondista gialloverde Vittorio Di Saverio. È stata sette volte campionessa italiana assoluta del mezzofondo e Olimpionica a Rio 2016 nella distanza dei 1500 metri. Ha preso parte a cinque edizioni dei campionati mondiali assoluti di atletica leggera, ha vinto la medaglia di bronzo alle Universiadi di Kazan (2013) nei metri 1500 e detiene il primato nazionale dei 1000 metri indoor con il tempo di 2’39”35. Diplomata al liceo classico, si è laureata in giurisprudenza con il massimo dei voti a Bologna. Ha conseguito anche una seconda laurea in scienze politiche e il master in diritto e management dello sport. Il 31 gennaio 2021 è stata eletta Consigliere della Federazione Italiana di atletica leggera e nel mese di agosto ha rivestito il suolo di capo delegazione della squadra azzurra ai Campionati Mondiali Under 20 di Nairobi. Per il quadriennio 2021-2025 riveste il prestigioso incarico di Presidente del Comitato Sportivo dell’Atletica Leggera all’interno del Consiglio internazionale dello sport militare. Ambasciatrice cesenate dello sport, donna dai grandi valori e pluricampionessa a livello nazionale e internazionale, a lei il Premio Malatesta Novello 2021, per aver raggiunto nello sport e nella sfera professionale ambiti risultati e per aver rappresentato l’Italia e la nostra città di Cesena alle Olimpiadi. Cresciuta nel vivaio dell’Atletica Endas è rappresentante di un agonismo pulito e sano che rispecchia i saldi valori della pratica sportiva: è dunque essenziale che esempi come il suo arrivino ai giovani e li aiutino non solo ad avvicinarsi alla pratica sportiva, ma soprattutto ai principi che ne caratterizzano il percorso. 

Gianfranco Zavalloni, indimenticato maestro di scuola materna e dirigente scolastico, molto noto anche nel mondo ecologista e cattolico, è scomparso prematuramente nel 2012, all’età di 54 anni. Nato a Cesena nel 1957, è stato insegnante di scuola dell’infanzia e dal 1996 dirigente scolastico in diverse località italiane e in Brasile. Conosciuto nel panorama nazionale soprattutto per il suo libro testamento “La pedagogia della lumaca”, che racchiude il suo pensiero pedagogico e per il “Manifesto dei diritti naturali di bambine e bambini” del 1994, ha fondato il Gruppo Ricerca Tecnologie Appropriate e Comunicazione Non Violenta (GRTA CIN), associazione con sede a Cesena, che approfondisce e ricerca tematiche globali come l’inquinamento e le disparità economiche. Uomo di pace e promotore della nonviolenza è stato un membro attivo della “Pattuglia nazionale dell’Agesci dedicata alla obiezione di coscienza al servizio Militare”. A lui, pedagogista attento che intendeva la scuola come luogo creativo che insegni ai bambini ad amare e a proteggere il proprio territorio, il Premio Malatesta Novello 2021 alla Memoria, per essere stato un instancabile educatore e prezioso alleato della crescita dei più piccoli e di tutte le famiglie che hanno avuto la possibilità di incontrarlo nel loro cammino. Il suo insegnamento e la sua esperienza, così come i suoi testi e disegni, continuano ad esistere oggi grazie all’impegno del Centro di Documentazione Educativa, sorto nel 1991 e recentemente a lui intitolato. Per Zavalloni la pedagogia è da intendersi come una disciplina che non si predica ma si pratica attraverso la cura e la scrupolosa osservazione dei bisogni di ogni bambino. 

Il Premio Malatesta Novello è stato assegnato nelle precedenti edizioni a:

– Oddo Biasini, Nicoletta Braschi e Davide Trevisani nel 2007
– Mariangela Gualtieri, Alberto Sughi e Azeglio Vicini nel 2008
– Francesco Amadori, Ilario Fioravanti e Monica Mondardini nel 2009
– Giorgio Ceredi, Edmeo Lugaresi (alla memoria) e Maria Grazia Maioli nel 2010
– Nerio Alessandri e Chiara Guidi nel 2011
– Cino Pedrelli (alla memoria), Bruno Piraccini e Cristina Ravaglia nel 2012
– Giuliano Galassi, Giobbe Gentili e Anna Zanoli nel 2013
– Emanuelle Caillat, Dionigio Dionigi e Giovanni Paganelli nel 2014,
– Giulio Babbi, Monica Miari e Nadia Campana (alla memoria) nel 2015
– Romeo Castellucci, Sara Santoro (alla memoria) e Fabio Zaffagnini nel 2016
– Marisa Marisi, Franco Servadei, Marco Tamburini (alla memoria) nel 2017
– Caterina Lucchi, Claudio Vicini, Sergio Valzania nel 2018
– Osvaldo Piraccini, Giancarlo Biasini, Roberta Zappasodi nel 2019
– Francesca Bellettini, Marcello Ceccaroni, Alberto Senzini nel 2020