(Sesto Potere) – Forlì – 9 giugno 2022 – È morto Gaetano Foggetti, 56 anni, giornalista, socio fondatore e per 25 anni caposervizio del Corriere Romagna edizione di Forlì, presidente dell’Ail Forlì-Cesena Odv, sezione provinciale dell’Associazione italiana leucemie, linfomi e mieloma. S’è spento dopo alcuni mesi di recrudescenza della malattia.

Mario Mazzotti, presidente di Legacoop Romagna, ha affidato ad una nota il suo cordoglio: “Ci lascia un cooperatore di alti ideali e senso del futuro, un professionista di raffinata intelligenza e forte senso della notizia, uno dei più autorevoli esponenti dell’informazione esercitata in forma cooperativa. Tra le altre cose fu mentore di tantissimi giovani cronisti, a cui trasmetteva la sua passione per il lavoro e per i valori della pratica sportiva che tanto amava: perseveranza, disciplina e capacità di creare comunità, anche nei momenti più difficili. La sua esperienza nel movimento di Legacoop cominciò nel 1993 quando — all’epoca giovane giornalista — fu tra i fondatori della Cooperativa Editoriale Giornali Associati, società editrice del Corriere Romagna, ancora oggi uno dei più importanti quotidiani cooperativi italiani per dimensioni occupazionali e diffusione. Come responsabile dell’edizione di Forlì, la sua città, divenne un punto di riferimento per la vita sociale, economica, culturale e politica. Come consigliere di amministrazione e vicepresidente  diede un contributo fondamentale, in particolare nei durissimi momenti in cui il sostegno al pluralismo dell’informazione e all’editoria non profit italiana vennero messi sotto attacco. Instancabile promotore di iniziative culturali, sociali e solidali, nel 2002 costituì la piccola cooperativa L’Almanacco, tuttora attiva. Più di recente fu tra gli ideatori della rete di imprese cooperative Treseiuno e tra i protagonisti del primo congresso nazionale di Legacoop Culturmedia, svolto a Genova all’inizio del 2019. In questo momento di dolore i cooperatori e le cooperatrici di Legacoop Romagna si stringono alla moglie Patrizia, ai figli e ai famigliari tutti, e si uniscono al cordoglio dei tantissimi che lo conoscevano e apprezzavano”.

Il Presidente dell’ Associazione Stampa Emilia Romagna: Matteo Naccari, e il Direttivo della Associazione Stampa Forlì Cesena composto da: Davide Buratti, Emanuele Chesi, Ennio Gelosi, Francesca Leoni e Mario Proli lo ricordano così: “Il mondo dell’informazione romagnolo piange la scomparsa di Gaetano Foggetti. La notizia della morte lascia attoniti e senza parole. Fino a pochi mesi fa la sua attività in ambito editoriale e la presenza agli incontri costituivano un punto di riferimento; fino alla sera in cui l’attesa del suo arrivo è stata seguita dalla notizia di un problema di salute. Mancavano pochi giorni a Natale e da allora il pensiero della famiglia romagnola del giornalismo non ha mai distolto l’attenzione dalle condizioni di salute del collega e dell’amico. Oggi piangiamo l’amico e il collega e ci stringiamo con affetto e vicinanza alla sua famiglia, alla moglie Patrizia, ai figli, alla mamma, ai fratelli, agli amici e ai tanti che hanno lavorato insieme a lui. Gaetano è entrato nel settore dell’informazione da giovanissimo e fin da subito ha mostrato qualità, carattere ed equilibrio, caratteristiche essenziali per svolgere bene questo mestiere e per assumere ruoli di direzione. Dalla cronaca nella carta stampata quotidiana ai telegiornali televisivi, fino all’editoria con la cooperativa “L’Almanacco”, Gaetano si è fatto valere, acquisendo riconosciuta autorevolezza. Una delle sue maggiori qualità è stata quella di formatore dei giovani giornalisti che, soprattutto da storico direttore della sede forlivese del Corriere Romagna, ha accompagnato e fatto crescere durante vent’anni di impegno.

Gaetano è stato un maestro: insegnava senza imporre, promuoveva l’autonomia aiutando a comprendere l’importanza dei tempi, dei linguaggi, della correttezza. Senza approfondire il valore di altre attività portate avanti da Gaetano in importantissimi ambiti della dimensione collettiva, a cominciare dall’Associazione Italiana Lotta alle Leucemie, merita di essere sottolineato il suo impegno nella promozione della memoria del territorio. La realizzazione dell’Almanacco annuale, prima, e in seguito dei libri sui quartieri e sulle frazioni di Forlì non rappresentava solo un’esperienza editoriale ma era un modo per raccontare cronache antiche e moderne. Tutte le presentazioni sono state un successo anche grazie alle sue capacità di moderazione che ne facevano un conduttore coinvolgente. Gaetano era brillante, cortese e determinato. Il suo insegnamento e la sua testimonianza sono per noi un patrimonio comune al quale attingere per far vivere, e crescere, il giornalismo romagnolo”.

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Ed anche il deputato forlivese di Italia Viva Marco di Maio pronuncia parole commosse di cordoglio: “Con Gaetano Foggetti Forlì e la Romagna perdono un appassionato testimone e protagonista di questa terra, in particolare della vita di Forlì e dintorni. Per me personalmente un “maestro”, che ha ispirato l’inizio del mio percorso professionale in campo giornalistico e da cui ho imparato moltissimo. Mi insegnò i dettagli del mestiere, mi aiutò a capire la città e il territorio, a conoscerne le dinamiche. Imparai moltissimo e gli sarò grato per sempre. Gaetano è stato un personaggio di grande valore, benché mai alla ricerca di una ribalta personale e forse meno conosciuto di quanto meritasse; ha raccontato il territorio con sobrietà e competenza, con rispetto ed educazione, con umiltà e orgoglio. Orgoglio per ciò che assieme ad altri era riuscito a creare fondando il Corriere Romagna e promuovendo molte iniziative in campo benefico e non solo. Ha vissuto il proprio impegno nel giornalismo, nell’editoria, nel volontariato con la gentilezza e la passione tipiche delle figure che sono destinate a lasciare un vuoto in chi lo ha conosciuto. Mancherà a tanti. Alla moglie Patrizia, ai figli, alla redazione del Corriere e agli amici più stretti con cui ha condiviso il proprio percorso professionale e di vita, vanno il mio pensiero e la mia vicinanza in questo momento di profondo dolore e tristezza.”  

Anche il giornalista Alessandro Rondoni esprime cordoglio per la morte di Gaetano Foggetti: «Era un caro amico, un giornalista limpido e credibile, un grande lavoratore impegnato con dedizione nella cucina redazionale per fare il giornale. Ricordo quando era alla Scuola media libera insieme ai miei fratelli, e il suo lavoro giornalistico prima alle Gazzette, poi al Corriere, all’Almanacco, e nei nostri incontri anche a il Momento quando ero direttore». Rondoni ricorda pure gli anni giovanili con Foggetti: «Da ragazzi abbiamo giocato a calcio insieme anche in campionati del Csi, di cui suo padre Vito fu poi un lungimirante presidente. Gaetano, inoltre, era impegnato nel mondo del volontariato, dell’Ail, ed è stato un esempio per come ha affrontato la malattia, prima quella che ebbe da giovane e poi quella che ha vissuto recentemente con la vicinanza amorevole di sua moglie e della sua famiglia». Rondoni esprime condoglianze alla moglie Patrizia, ai figli, alla mamma, ai fratelli Marco e Paola.

Il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini, anche a nome dell’amministrazione comunale, scrive in una nota: “E’ con profonda tristezza che abbiamo appreso la notizia della scomparsa di Gaetano Foggetti, giornalista di rango nel panorama romagnolo, alfiere del volontariato sanitario e culturale, cittadino attento alla promozione dei valori di partecipazione e solidarietà. Ne piangiamo la scomparsa unendoci al dolore della moglie, dei figli, della madre e dei fratelli. Insieme a loro ci uniamo in un abbraccio affettuoso ai colleghi, agli amici, a tutti coloro che hanno condiviso idee e progetti con Gaetano. Lo ricordiamo in primo luogo come giornalista preparato, di qualità, sensibile, attento al rispetto deontologico per il mestiere e umano per i rapporti con le persone. Caratteristiche straordinarie che si abbinavano a dedizione, impegno e serietà. Gaetano Foggetti ha svolto per lunghissimo tempo un ruolo molto importante nel nostro territorio come responsabile della redazione forlivese del Corriere Romagna, oltre che componente degli organi direttivi della testata. Dal suo ingegno, e in collaborazione con fotografi e giornalisti, hanno preso vita anche tanti Almanacchi di Forlì e i volumi dedicati ai quartieri della Città. Lo ricordiamo anche per la sua educazione, la sua delicatezza, mostrata sempre nei confronti di tutti coloro che hanno avuto il piacere di un confronto con lui. Grande merito ha avuto nella crescita dell’Associazione Italiana Lotta alle Leucemie della quale è stato storico Presidente e che tanto aiuto ha dispensato alle persone colpite da queste malattie e alle loro famiglie. In questo momento così triste per tutta la Città mi faccio interprete dei sentimenti di cordoglio da parte del Consiglio Comunale, della Giunta e dell’Amministrazione comunale tutta”.                    

Ed anche il Gruppo Consiliare del Partito Democratico di Forlì esprime il proprio cordoglio per la scomparsa di Gaetano Foggetti: “concittadino e giornalista di grandi valori da sempre impegnato nella società e nel volontariato, da ultimo come Presidente della sezione di Forlì-Cesena dell’AIL; ci stringiamo al dolore della famiglia e dei suoi cari”.

Di seguito pubblichiamo la nota, a nome della Presidenza, delle Direzioni e di tutti i professionisti dell’IRST IRCCS di Meldola per la scomparsa di Gaetano Foggetti, stimato giornalista, Presidente AIL Forlì-Cesena e componente del Comitato Etico della Romagna: “Perdiamo un grande amico e un attento promotore della causa onco-ematologica. Abbiamo avuto la fortuna di conoscere e apprezzare Gaetano sia come professionista della comunicazione – un vero riferimento per il giornalismo del territorio – sia come volontario e Presidente dell’AIL Forlì-Cesena. Ne ricorderemo l’equilibrio, la correttezza, la profonda preparazione, l’intelligenza; qualità rare che ha saputo metter al servizio dei malati intervenendo attivamente a favore dell’Ematologia romagnola per rendere il percorso di cura dei pazienti sempre più efficace, accogliente, a misura delle esigenze del singolo malato. Come Presidente dell’AIL era anche stimato membro del Comitato Etico unico della Romagna, un organo fondamentale per la ricerca medica. Ai figli, alla moglie, alla madre, ai fratelli, ai colleghi ed amici vanno tutta la nostra vicinanza e tutto il nostro più sentito cordoglio.”

Si aggiunge la voce del sindaco di Meldola Roberto Cavallucci alle personalità che hanno espresso il loro dolore: “Ho appreso la tristissima notizia della prematura scomparsa di Gaetano Foggetti. La nostra comunità, tutta, perde un grande uomo, una bella persona, autorevole giornalista, protagonista del mondo del volontariato, sempre pronto ad aiutare il prossimo e a supportare i più fragili. E’ stato una persona stimata da tutti per la sua profonda sensibilità, per quel grande senso di solidarietà, per l’impegno sociale che hanno caratterizzato tutta la sua vita e per la sua immensa cultura. Vorrei ricordarlo proprio per il suo inestimabile e prezioso contributo nell’associazionismo come Presidente di Ail ma anche come capo redattore di uno dei più importanti quotidiani locali. Con la sua penna è stato uno stimato giornalista capace di raccontare ed interpretare gli avvenimenti del nostro tempo. Gaetano è stato per me, nel poco tempo che la vita ci ha riservato, un amico, una persona speciale a cui chiedere un consiglio, un’opinione, un suggerimento. Ci siamo conosciuti poco più di tre anni fa durante la campagna elettorale mentre lui  era come sempre, sotto il loggiato comunale, al banchetto dell’Ail. Da allora abbiamo trascorso insieme alcuni momenti per me indimenticabili. Tra gli altri mi piace ricordare la nostra ultima gita in bicicletta lungo il fiume Bidente. Era stata talmente bella che ci eravamo promessi di rifarla ma purtroppo non c’è stato il tempo. A tutta la sua famiglia, ai suoi cari ed a tutti coloro che gli volevano bene giunga il più sincero e profondo sentimento di cordoglio da parte mia, dell’intera Amministrazione Comunale e di tutta la Città di Meldola.Un forte abbraccio alla moglie Patrizia ed ai figli Alberto e Lucia”.