Economia, il sistema produttivo di Forlì, Cesena e Rimini aggancia la ripresa nel 1° semestre 2021

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(Sesto Potere) – Forlì/Rimini – 29 settembre 2021 – La Camera di commercio ha presentato nella propria sede di Forlì e in live sul canale di NatLive.com, i dati economici di metà anno 2021 relativi al territorio Romagna, con focus sulle province di Forlì-Cesena e Rimini.

L’analisi dell’andamento economico delle due province, con riferimento ai principali aspetti sociali ed economici, presentata con cadenza periodica, vuole essere un ulteriore strumento per una migliore conoscenza della realtà ed un più efficace supporto alla governance ed alla programmazione.

All’analisi dei principali dati, a cura di Cinzia Cimatti, Responsabile dell’Osservatorio economico camerale, hanno fatto seguito le riflessioni politiche e di prospettiva del Presidente Alberto Zambianchi, che ha risposto anche ad alcune domande di approfondimento della giornalista del Sole24Ore, Ilaria Visentini, moderatrice dell’evento.

Hanno partecipato, con brevi contributi video, gli imprenditori Mauro Righi, Ceo di Righi Group srl di Mercato Saraceno, Riccardo Tura, Ceo e marketing manager di Dorelan di Forlì e Christian Pagliarani di Trilogy Group, imprenditore e business coach di Cesena.

Zambianchi

Il commento

“I dati continuano a essere rassicuranti e confermano che l’economia sta agganciando la ripresa. Il sistema economico delle nostre province si conferma vitale e resiliente e gli imprenditori stanno dimostrando fiducia e apertura nelle possibilità di crescita – ha dichiarato Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna –. In questo contesto favorevole, però, ci sono ancora incertezze e incognite sul futuro legate all’andamento della crisi pandemica. Compito delle Istituzioni è lavorare non solo sul presente ma condividere visione e strumenti partecipativi, fare in modo che la mediazione degli interessi non precluda di percorrere le strade giuste per il futuro, verso cui dobbiamo avere un approccio orientato all’anticipazione. dobbiamo fare non solo quello che è necessario, ma possibilmente anche ciò che è auspicabile. Occorre impegnarsi sugli investimenti strutturali e di sistema rispetto a un mondo e a comunità che cambiano velocemente e radicalmente. Penso, per esempio, all’aumento deciso delle esportazioni e delle presenze turistiche, che fa i conti con i problemi gravi e annosi sulle infrastrutture per la viabilità e con la necessità di un’offerta turistica competitiva, strutturata e integrata”.

“L’aumento del credito alle imprese, assistito dal Fondo di Garanzia, ha permesso, da un lato, il pagamento dei debiti contratti, dall’altro, in molti casi, ha finanziato, la ripresa degli investimenti. Investimenti che però si scontrano spesso con la difficoltà a reperire le competenze professionali necessarie. Il futuro però è aperto ed è condizionabile dalle scelte che siamo in grado di fare oggi. Perciò, è il momento di fare scelte strategiche che consentano ai nostri territori di attrarre i finanziamenti all’orizzonte, a cominciare dal PNRR nazionale e dai nuovi fondi della Programmazione Europea 2021-27, garantendo benessere e lavoro sulla base finalmente di analisi di contesto, e relative azioni, senza chiuderci in sterili campanilismi che danneggerebbero per prime le comunità e i territori stessi”: ha aggiunto Alberto Zambianchi.

I dati aggiornati del territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

Rimini

La circoscrizione territoriale della Camera di commercio della Romagna, che interessa le province di Forlì-Cesena e di Rimini, ha una superficie di oltre 3.240 kmq, comprende 55 Comuni con circa 730 mila abitanti (di cui il 10,9% stranieri). Nel 2019 la stima del valore aggiunto nominale (dati Istituto Tagliacarne) del territorio Romagna è stata pari a 21,3 miliardi di euro (+1,4% sul 2018), mentre il valore aggiunto nominale pro capite ammontava a 28.954 euro.

Al 31/07/2021 risultano attive 71.103 imprese (sedi), in aumento rispetto al 31/07/2020 (+0,7%). L’imprenditorialità è particolarmente diffusa: 98 imprese attive ogni mille abitanti (90 in Emilia-Romagna, 88 in Italia).

I principali settori di attività economica del territorio Romagna sono quelli afferenti ai Servizi (27,0% del totale delle imprese attive), il Commercio (23,3%), le Costruzioni (14,9%), Agricoltura e pesca (12,3%), Alloggio e ristorazione (10,6%) e l’Industria Manifatturiera (8,4%).

I numeri pre crisi Covid delineano una realtà imprenditoriale articolata e intraprendente, caratterizzata da importanti specializzazioni e filiere: un mix produttivo composito nel quale alla rilevanza di un solido posizionamento nel settore primario (agricoltura e pesca) e secondario (manifattura) si affianca il ruolo di rilievo del terziario tradizionale (commercio, turismo) e di quello sempre più promettente del terziario avanzato e dei “grandi servizi” (cultura, università, sanità).

In base alle ultime previsioni Prometeia (rilasciate a luglio) per il 2021 si stima una crescita del valore aggiunto (a prezzi base e costanti) pari al 5,6% (+6,2% Emilia-Romagna, +5,5% Italia), a fronte di un 2020 archiviato con una perdita del 9,1%.