Ecobonus, Bevilacqua (Ugl): “Con ‘sconto in fattura’ colpite Pmi edili e artigiane dell’Emilia-Romagna”

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Tullia Bevilacqua

(Sesto Potere) – Bologna – 20 novembre 2019 – E’ polemica sulla modifica della norma – l’articolo 10 del Decreto Crescita – che consente lo sconto immediato in fattura al posto dell’ecobonus. Una misura   introdotta  per invogliare i privati a realizzare interventi di  efficientamento energetico e ristrutturazione edile chiedendo all’impresa che realizza l’intervento  di praticare uno sconto immediato in fattura, pari alla detrazione fiscale. A sua volta l’impresa può  utilizzare il credito corrispondente alla detrazione in compensazione chiedendo il rimborso allo Stato o cedendolo  ai suoi fornitori.

cantiere-edile

“Detta così sembra semplice, in realtà il meccanismo obbliga le imprese ad esporsi  finanziariamente, anche verso le banche, per coprire i costi dei materiali utilizzati in cantiere , in attesa che lo Stato restituisca il credito. E come è noto lo Stato a tempi lunghi di restituzione del dovuto non soltanto  alle imprese, ma anche ai cittadini. Inoltre, questo provvedimento  che addebita al fornitore che ha effettuato gli interventi l’onere di  anticipare di tasca propria (o indebitandosi con le banche) il  corrispettivo dello sconto colpisce soprattutto le imprese di piccole e medie dimensioni del settore edile/artigiano , che in Italia sono la stragrande maggioranza”: a lanciare l’allarme è Tullia Bevilacqua, segretario generale regionale Emilia-Romagna del sindacato Ugl.

Anche le associazioni di categoria e imprenditoriali  sono scese sul piede di guerra, chiedendo al Ministero dello Sviluppo Economico   la modifica della norma che consente lo sconto immediato in fattura al posto dell’ecobonus.

Il rischio è quello di indebolire un settore della nostra economia – quello edile e artigiano – già duramente colpito dalla crisi.

“Se ci limitiamo soltanto al settore delle imprese artigiane ci tocca evidenziare che nei primi 6 mesi di quest’anno  se ne sono chiuse in tutta Italia più di  6.500, in tutte le regioni  il saldo   è stato negativo e i risultati più preoccupanti si sono registrati proprio  in Emilia Romagna , con la chiusura di 761 aziende. Una morìa, quella delle imprese artigiane, che dura ormai da 10 anni, senza soluzione di continuità”: aggiunge ancora Tullia Bevilacqua.

Tullia Bevilacqua

E in questi anni di crisi senza precedenti e grande difficoltà – dovuta all’introduzione dello split-payment, seguita dalla riforma incompiuta del codice degli appalti pubblici, per arrivare a quest’ ultima novità dello ‘sconto in fattura’ –  gli artigiani dell’Emilia-Romagna – lo confermano le stese associazioni di categoria – hanno comunque garantito, soprattutto dal punto di vista occupazionale, l’intero comparto, con un  ruolo importante di volano dell’economia interna.

“Gli indicatori Istat e Banca d’Italia ci dicono che il  settore edile in generale , pure coinvolto nell’applicazione dello  ‘sconto in fattura’, vive in Emilia-Romagna una leggerissima ripresa in questo nuovo anno, con le aziende delle costruzioni, in un contesto di aumento degli scambi immobiliari, che si stanno risollevando,   anche se i livelli di attività restano ancora ampiamente inferiori a quelli pre-crisi. Non è il caso di interrompere questo trend con misure governative che anziché favorire danneggiano il comparto. Come sindacato chiediamo a Pd e M5S di continuare il dialogo con il mondo artigiano/legno/arredo/energia ed a   formulare proposte alternative per migliorare e modificare il meccanismo che allo stato dei fatti danneggia le imprese e dunque mette a rischio la forza lavoro”: conclude  il segretario generale regionale Emilia-Romagna dell’  Ugl, Tullia Bevilacqua.

 

 

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