E45,Puleto; approvato alla Camera odg della Lega

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(Sesto Potere) – Forlì – 24 febbraio 2021 – Con un ordine del giorno al decreto mille proroghe approvato alla Camera, la Lega sollecitava il “Governo a valutare l’opportunità di riconoscere un contributo anche ai lavoratori co.co.co., ai titolari di agenzia, di rappresentanza commerciale e ai lavoratori autonomi che abbiano sostenuto maggiori costi per la loro attività a causa della chiusura del viadotto Puleto della SS E45, utilizzando le risorse già stanziate e non utilizzate di cui all’articolo 40 del decreto-legge n. 34 del 2019”.

Elena Raffaelli

“La situazione del Puleto è fin troppo conosciuta” – spiegano in una nota i deputati della Lega Jacopo Morrone e Elena Raffaelli – “il sequestro e la chiusura del viadotto dopo il cedimento improvviso di una piazzola nel tratto dell’E45 sito tra le provincie di Arezzo e Forlì Cesena, ha prodotto riflessi negativi impattanti sia sulla viabilità di una delle arterie più trafficate della Romagna che sul tessuto economico e produttivo dell’intera area.”

“Ad oggi, dei 10 milioni di euro stanziati dal Governo a favore di tutte le categorie di lavoratori, impossibilitate a prestare la propria attività, in tutto o in parte, – aggiungono i due esponenti del Carroccio – a seguito della chiusura del viadotto, soltanto una parte è stata utilizzata, residuandone un’altra cospicua che potrebbe essere impiegata per l’erogazione di un’indennità ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, di agenzia, di rappresentanza commerciale e dei lavoratori autonomi, ivi compresi i titolari di attività d’impresa e professionali che non abbiano dovuto necessariamente sospendere l’attività a seguito della chiusura del viadotto, ma che abbiano comunque dovuto patire maggiori oneri documentati a causa di quest’ultima.”

“Per questa ragione” – concludono Morrone e Raffaelli – “all’esito di un’azione coordinata con i nostri consiglieri regionali e gli Amministratori del territorio, abbiamo deciso di sollecitare il Governo a valutare l’opportunità di estendere, in termini di potenziali beneficiari, i cordoni della borsa anche agli autonomi e soccorrere così tutte quelle categorie che hanno subìto un arresto, parziale o totale, della propria attività”.